
La linea è cambiata
Silenzio rotto dopo l'ennesimo errore
Dopo le polemiche nate dal controverso arbitraggio in Milan-Bologna, il club rossonero ha deciso di intervenire. Come riportato da Luca Bianchin su gazzetta.it, il Milan si è attivato già nella notte successiva alla gara e ha mantenuto i contatti con le istituzioni calcistiche anche il giorno seguente.
La società ha accolto positivamente il riconoscimento dell'errore da parte dell’AIA, che ha deciso di fermare per alcune giornate l’addetto al VAR, Michael Fabbri. Sono state considerate significative anche le parole del presidente della FIGC, Gabriele Gravina, rilasciate a Radio Anch’io Sport:
"Si tratta di un errore evidente, ma quando parliamo di tecnologia andiamo avanti, non si torna al passato. La tecnologia ha ridotto molto la percentuale di errori, basta vedere quei casi in cui gli arbitri, senza tecnologia, sono in dubbio e cercano palesemente un riscontro".
Un confronto, quindi, è avvenuto non solo con la FIGC ma anche con la Lega Serie A.
Il caso assume rilevanza perché la linea del club, soprattutto durante l’era-Pioli, è sempre stata quella di evitare polemiche con la classe arbitrale. Questa volta, però, qualcosa si è mosso: secondo quanto riportato, una telefonata da parte dell’amministratore delegato Furlani sarebbe partita per sottolineare come certe decisioni possano compromettere il risultato sportivo e aumentare la tensione attorno alla squadra.















