
Panchine incrociate e scelte decisive
Contatti, valutazioni e un cambio di rotta che ha cambiato tutto
Secondo quanto raccontato da Luca Bianchin su La Gazzetta dello Sport, nei mesi scorsi il Milan ha seriamente preso in considerazione Vincenzo Italiano per la propria panchina. Anche se il tecnico non è mai stato davvero “vicino” alla firma, la sua candidatura è stata valutata concretamente.
Nel corso della primavera, durante un incontro a Firenze tra Giorgio Furlani e Igli Tare, il nome di Italiano è stato tra quelli discussi. Tuttavia, al momento decisivo, le strade si sono divise:
"Ci sono state possibilità che Vincenzo Italiano saltasse da una panchina all'altra? In questi quattro mesi, è stato vicino a firmare con il Milan? Vicino, no. Una possibilità però sì, certo, c'è stata. Il Milan ha valutato Italiano concretamente e Giorgio Furlani ha parlato anche di lui nell'incontro di primavera a Firenze con Igli Tare. Non se ne è fatto nulla perché tutti, al momento decisivo, hanno scelto altro. Italiano è voluto rimanere al Bologna per completare il percorso tra campionato ed Europa League: per lui non era tempo di cambiare ancora, un anno dopo l'addio alla Fiorentina."
Alla fine, Italiano ha scelto la continuità, rinnovando con il Bologna fino al 2027, con adeguamento del contratto.
Nel frattempo, il Milan ha virato con decisione su Massimiliano Allegri, una scelta fortemente voluta da Tare, che ha ritenuto fondamentale puntare su un tecnico di esperienza internazionale, capace di riportare solidità e identità alla squadra:
"Il Milan invece ha chiamato Allegri e in questo Igli Tare è stato molto importante, probabilmente decisivo. Tare ha sempre pensato che al Milan servisse un allenatore di prima fascia, di grande esperienza, testato in grandi club. Dopo anni così complessi, la sua idea è sempre stata ritrovare i valori e le sicurezze del grande Milan del passato. E allora, Allegri: quando lo ha chiamato, hanno chiuso in tre giorni.















