
Non è tutto da buttare
L'estate rossonera tra errori, confusione e buone operazioni
L'estate è finita e con essa anche il mercato, un mercato rossonero gradito a pochi e mal gestito sotto tanti punti di vista. Le prime tre gare di campionato sono lo specchio della confusione fatta questa estate.
C'era una grande importante e fondamentale scelta da prendere, ovvero quella del nuovo allenatore. Tutto parte da lì. In tanti ci aspettavamo un nome diverso e dopo le polemiche scaturite dal nome di Lopetegui ci si è tra virgolette accontentati di mister Fonseca. Con Juve e Napoli che invece si sono aggiudicate Motta e Conte.
Fonseca è sicuramente un valido allenatore, in linea con quanto lasciato tatticamente da Pioli. Ma era quello che serviva in questo momento storico al Milan? Era quello che serviva ai nostri giocatori? I dubbi dei tifosi erano tanti, visto quanto fatto nell'ultimo periodo di Pioli eravamo tutti convinti servisse un tipo di allenatore diverso per questi giocatori, sia tatticamente che sopratutto mentalmente. Ed invece la scelta è caduta su Fonseca e quanto visto nelle prime tre giornate non è di buon auspicio.
Due punti in tre gare, sei gol presi, esclusioni eccellenti e atteggiamenti imbarazzanti. La triste scena che ha visto coinvolti Leao e Theo dice tutto sull'autorevolezza dell'allenatore.
La speranza è che i dissidi interni nello spogliatoio si ammorbidiscano e che i giocatori inizino tutti a seguire il tecnico, che noi tifosi dovremmo sostenere. Salvo disastri, il Milan difficilmente metterà a busta paga un terzo tecnico. Mettiamocelo in testa.
Dal canto suo lo stesso Fonseca tatticamente dovrà essere meno integralista e capire ciò che è meglio per la squadra.
Ma andiamo alle scelte successive a Fonseca. Ci si aspettava il grande investimento in attacco e poi giusto 2-3 tasselli.
Ma Zirkzee è sfumato e il Milan ha puntato su Morata in saldo e sul prestito di Abraham. Sono però arrivati 2 tasselli che servivano, un centrale come Pavlovic e un centrocampista come Fofana. Bene cosi.
Peccato però che il Milan si sia perso sul piu bello. Regalando Kalulu alla Juventus e investendo 15 milioni per Emerson Royal.
Una scelta oggi francamente inconcepibile. Non si capisce cosa la dirigenza e Fonseca abbiano visto in Emerson, un terzino non eccelso nella difesa e nemmeno nella spinta. Dopo anni in cui speravamo di avere qualcosa di meglio del buon Calabria, la dirigenza ha inspiegabilmente puntato su questo terzino brasiliano.
Ma magari il campo ci smentirà. Però perche cedere Kalulu? Hai perso Florenzi per infortunio, hai perso Simic ed è andato via Kjaer. Kalulu con il suo doppio ruolo era prezioso e sicuramente oggi sarebbe il titolare a destra.
Qualcuno dirà per le liste Uefa. Ecco, questo è un problema che il Milan dovrà affrontare, visto che di italiani in rosa ne abbiamo sempre meno.
Si era deciso di puntare su Saelemakers, non si sa perche, per poi darlo via gli ultimi giorni per Abraham (nel frattempo avevi rinnovato e dato la 9 a Jovic, titolare con il toro e oggi fuori lista).
Nel frattempo a centrocampo c'è stata la vicenda Bennacer gestita malissimo con il giocatore partente che addirittura non si è allenato per 3 giorni saltando di fatto Parma e Lazio per poi rimanere a Milanello. In un reparto numericamente indebolito viste le partenze di Adli e Pobega.
Ma per fortuna qualcosa di buono è stato fatto. E dal Milan futuro c'è un Silvano Vos che ha impressionato tutti all'esordio, chissà che non possa essere lui il valore aggiunto nel nostro centrocampo.
In tutto questo il clima intorno al Milan è pessimo. I tifosi sono divisi e le critiche non salvano nessuno.
Tocca ricompattarsi, tutti insieme, per affrontare un mese di settembre già decisivo.















