
Solita pausa
Con la sosta per le nazionali gli argomenti sono sempre gli stessi
A mercato finito e a campionato iniziato, bisogna ogni anno fare i conti con la classica sosta per le nazionali, tanto odiata dai tifosi. Gli argomenti per i giornali scarseggiano ma i fogli vanno riempiti. E per i tifosi milanisti ogni volta tocca tapparsi le orecchie.
Finita la telenovela Donnarumma, pensavamo ad inizio giugno di aver chiuso determinati capitoli ed invece eccoci qua a parlare di rinnovi.
A tenere banco quello legato al centrocampista ivoriano Kessie, chiamato ormai da tutti il presidente. Secondo la gazzetta c'è l'ombra del psg dietro il mancato rinnovo, a proposito oggi compie gli anni il dirigente del Psg Leonardo con tanto di auguri social del Milan molto poco apprezzati dalla tifoseria.
La questione rinnovi non sembra proprio far stare tranquilli i tifosi del Milan. Prima per Donnarumma, poi Calhanoglu e adesso per Romagnoli e Kessie.
Può il Milan permettersi di perdere altri giocatori cosi a zero? Se per Donnarumma e Calhanoglu i tifosi hanno compreso e capito, cosi come probabilmente per Romagnoli, per Kessie è più difficile difendere l'operato della dirigenza.
Attenzione, la colpa non è certo quella del non offrire quanto il giocatore e il procuratore chiedono, che sinceramente sono cifre esagerate per un giocatore che ad oggi non ha mai nemmeno giocato in Champions, ma è chiaro che qualcosa non va.
Si poteva pensarci prima? Magari un anno fa quando probabilmente le richieste erano piu basse? Non sappiamo se i discorsi furono già stati avviati al suo tempo. Ma certamente l'estate poteva essere gestita in maniera diversa. Già al termine di Atalanta-Milan, prima che il giocatore partisse per le vacanze e sopratutto prima che gli si concedesse di andare alle Olimpiadi, bisognava chiarire il tutto. O si rinnova o ti cerchi una squadra. Perdere un altro giocatore di cosi alto valore a zero euro sarebbe un delitto.
Lasciamo perdere le punizioni alla De Laurentis della serie o rinnovi o vai in tribuna, non è stile da Milan e sopratutto il Milan non si priverebbe di un elemento cosi importante per la rosa, cosi come ha fatto per Donnarumma fino all'ultima gara pur sapendo che sarebbe andato via.
Adesso le colpe non sono tutte della dirigenza, ma anche lo stesso Kessie non può rilasciare una intervista come quella alla Gazzetta e poi non rinnovare. Pessima figura.
La speranza è sempre quella di un lieto fine, ma la dirigenza deve assolutamente imparare dagli errori fatti, a cominciare dai rinnovi futuri ad esempio di Theo Hernandez.
A proposito di errori commessi, questa sosta ci ha regalato anche la polemica (giusta e sacrosanta) sul rincaro biglietti. Prezzi folli per le tre gare di Champions che erano uno smacco per tutti noi tifosi. Bene ha fatto la proprietà a firma di Ivan Gazidis a fare un passo indietro.
Non era scontato.
Per fortuna tra poco si tornerà a parlare di calcio giocato. E che calcio, dato che ci aspettano in pochi giorni Lazio, Liverpool e Juventus. Con un Ibra in più, sperando di riavere al più presto Giroud, risultato positivo al covid.
Forza Milan.















