
Milan-Raiola: che lo scontro abbia inizio
In attesa dei nuovi colpi di mercato inizia per il Milan la trattativa più difficile: il rinnovo di Gigio Donnarumma
Uno scontro fra titani: potremmo titolare così il duello che sta per andare in scena nei piani alti di Casa Milan, dove i rossoneri dovranno sedersi al tavolo per la più dura delle trattative, quella per il rinnovo di Gigio Donnarumma. Avversario, manco a dirlo, il solito Mino Raiola, che farà come sempre il massimo per il proprio assistito. Il tentativo di portarlo a Torino è ormai noto a tutti, non ve lo anticipiamo certo oggi, dal momento che i bianconeri sanno sempre come muoversi in situazioni di questo tipo, ovvero quando un giocatore si avvicina alla scadenza del contratto. Uno spostamento agevolato evidentemente dallo stesso procuratore di Donnarumma, che così come avvenuto in passato sa bene di poter contare su una lauta commissione per lui, soprattutto quando il giocatore si sposta a “zero” (quantomeno per il cartellino).
Un film evidentemente già visto, che ci riporta all’estate 2017, quando l’allora DS rossonero Massimiliano Mirabelli fu protagonista di una pesante diatriba con lo stesso Raiola, proprio per il rinnovo del portiere rossonero. Una trattativa da subito in salita, fatta di attacchi diretti a mezzo stampa, che incrinarono pesantemente un rapporto già non ottimo fra i due. Questa volta le premesse sembrano diverse, nel Milan c’è infatti un quadro dirigenziale ben conscio del rispetto dovuto ad una figura come Raiola, senza per questo piegarsi ad ogni richiesta che pioverà da quest’ultimo. Il messaggio diffuso dai giornali nei giorni scorsi è parso da subito un tackle duro: 10 milioni, questa la richiesta d’ingaggio fatta pervenire dal procuratore di Gigio. Evidente che su tali basi la trattativa non possa nemmeno iniziare, ma c’è ahi noi un però...
Le vicissitudini societarie hanno portato infatti il Milan a giocarsi la sfida più dura in condizioni precarie, ovvero a meno di un anno dalla scadenza del contratto di Gigio: un atto imperdonabile. Inutile ora stare qui a disquisire sulle colpe di una delicata situazione, che tanti ad esempio attribuiscono a Paolo Maldini, dimenticando però, ci permettiamo di dirlo, che lo stesso era praticamente fuori dal Milan fino a due mesi fa, anch’esso travolto dal cambio tedesco firmato Rangnick. Un progetto poi abbandonato, come ben sappiamo, ed ora c’è da riprendere il discorso Gigio. Una trattativa forse mai iniziata, questo almeno è quanto traspare all’esterno. Ma per i rossoneri ora la faccenda si complica, dal momento che fra meno di 3 mesi Gigio sarà libero di firmare con qualunque squadra vorrà, e il Milan non potrà opporsi. Il futuro però non è ancora scritto, e basterà poco per farlo virare sui binari rossoneri.
Il nodo cruciale è quello legato alla clausola, Raiola infatti sa bene che garantire un basso prezzo di acquisto sarà fondamentale per i propri interessi, cosa che evidentemente non può coincidere coi piani rossoneri, che vorrebbero almeno una clausola non inferiore ai 60 milioni. Una cifra già bassa se vogliamo, ma certamente migliore dei 30 (provocatori a nostro parere) richiesti da Raiola. Una clausola così metterebbe il cartello vendesi su Gigio, e porterebbe il Milan a valutazioni diverse. È qui che entra in gioco il nodo ingaggio. Il coltello evidentemente è dalla parte del manico Raiola, che sa bene di avere il tempo dalla propria parte, e di poter ricattare agevolmente la dirigenza rossonera. A questo punto via libera all’alto ingaggio da parte del Milan, e sarà proprio questo, a nostro avviso, il lieto fine. Magari non i dieci richiesti, ma un 8,5 +bonus, rinunciando però ad ogni possibile clausola.
Un portiere che, lo ricordiamo, guadagna già oggi 6 milioni netti, il doppio rispetto al tetto fissato dal club, ma soprattutto una cifra importante per un calciatore di soli 21 anni. Nell’età però c’è anche la chiave di volta dell’affare. Tre anni fa infatti il giocatore aveva solo 18 anni, età d’inizio della maturazione per molti, mentre il portiere rossonero si è trovato a discutere di un contratto importante per il suo futuro, e per quello del club rossonero. Un peso non da poco, gestito se vogliamo con pochissime parole dallo stesso, culminato con la famosa scena dei finti soldi lanciatagli in un match con la Nazionale. Scene che nessuno vuole rivedere stavolta, in una stagione fondamentale per il Milan, che dopo i recenti movimenti di mercato può finalmente riportare i rossoneri nell’Europa che conta. La Juve è avvisata: parlare con Raiola ci sta (non si dovrebbe in realtà ma ci sta), ma strappare Donnarumma al Milan non sarà affare semplice.















