
Regna l'incertezza
Competizioni, mercato, dirigenza, allenatore e rinnovi. Il Milan oggi non sa nulla, o quasi, di cosa sarà del proprio futuro
Il Milan non può partire con la propria fase due. Quella in cui pianificare il proprio futuro a breve.
Troppi i punti interrogativi e le incertezze che non lo consentono. E mentre le principali contendenti sanno cosa sarà del loro futuro, i rossoneri navigano a vista. Ed il ritardo che rischia di accumularsi rischia già di essere irrecuperabile. Banalmente, le contendenti per i posti europei del prossimo anno, ossia Roma, Atalanta, Napoli e Lazio sanno chi sarà il loro allenatore, sanno chi sarà a capo del progetto, sanno sopratutto a quali competizioni prenderanno parte. Il Milan, tutto questo, non lo sa.
Molto, abbiamo l'impressione, dipenderà dalle prossime scelte di governo ed istituzioni calcistiche (nazionali ed internazionali) sulla prosecuzione del campionato. In caso si dovesse davvero ripartire a giocare a giugno per cercare di ultimare la stagione 19/20 entro agosto, il Milan potrà certamente giocarsi un posto europeo (che vuol dire maggiori introiti nella prossima stagione) e potrà valutare il lavoro di Pioli, il cui contratto, lo ricordiamo, si rinnoverebbe automaticamente in caso di obiettivo europeo centrato. Non solo: in caso di ripartenza il Milan, come tutte le altre squadre, non perderebbe l'ultima tranche dei pagamenti dei diritti tv da parte di Sky e Dazn, oltre a non perdere quote di sponsorizzazioni. In caso, invece, di stop alle competizioni, non è chiaro se il Milan rientrerà nelle squadre comunicate dalla Figc alla Uefa per l'Europa League. Il non sapere questo aspetto è già molto limitante di per sè le scelte sul futuro, anche perchè tutti questi discorsi vanno poi a definire i conti del Milan e quanto budget sarà messo a disposizione per la nuova stagione.
Da questo, ma non solo, derivano tutte le altre scelte che si troverà a dover affrontare l'Ad Gazidis. Andiamo con ordine.
Partiamo dalla questione progetto e direttore tecnico. Ancora non definito il futuro di Paolo Maldini e se sarà affidato a lui anche il progetto tecnico per le prossime stagioni. Elliot lo stima e non verrebbe tagliare il cordone che lega questa gestione societaria al milanismo storico, oltre alla figura che rappresenta Maldini. L'alternativa, lo sappiamo, si chiama Ralf Rangnick. La vera scelta che si troverà ad affrontare Elliot è questa: dare continuità al progetto con Maldini o lasciarsi sedurre dall'idea tutta giovani e innovazione legata al tedesco del gruppo Redbull.
La scelta dell'anatore sarà una diretta ed assoluta conseguenza. Difficile, anzi impossibile, pensare ad una convivenza forzata tra Maldini, come DT, e Rangnick, come allenatore. Se verrà scelto il progetto Maldini, sarà lui a scegliere il tecnico, che quasi certamente sarebbe Stefano Pioli, che ha convinto tutto. Questo, ovviamente, a meno che si ripartisse a giocare ed il Milan facesse malissimo il resto del campionato.
A cascata anche il mercato sarà assolutamente influenzato da questi discorsi. A partire dai rinnovi e le conferme dei prestiti. I casi più spinosi, nella prima fattispecie portano i nomi di Donnarumma ed Ibrahimovic, mentre nel secondo caso citiamo soprattutto Rebic e Kjaer. Probabile una conferma di tutti e quattro, qualora l'accoppiata Maldini-Pioli continuasse a rimanere in sella. Difficile, molto piu' difficile ognuno di questi casi, qualora arrivasse Rangnick.
Per quanto riguarda entrate e uscite, anche qui due vie: mix di giovani ed esperti con Pioli e Maldini, solo under25 in rampa di lancio con il tedesco.
Insomma, al momento le certezze in casa rossonera si contano forse sulle dita di una mano. Cinque interrogativi a che pesano nelle scelte e restano come una spada di Damocle sul futuro.
A che competizione parteciperà il Milan il prossimo anno ? A chi sarà affidato il progetto tecnico e chi sarà dunque l'allenatore? Quale sarà il budget di mercato e su che giocatori ci si indirizzerà? Donnarumma ed Ibrahimovic resteranno e rinnoveranno ?
Macigni di incertezze che è importante che a breve vengano definiti, per quanto nelle possibilità in questo momento di emergenza.















