boban maldini

 

Zorro e Paolo ci siete o vivete sulla Luna?

 

La dirigenza non può trattare questo momento come una crisi: servono decisioni rapide e risolutive

 

Parlare di Milan-Fiorentina è assolutamente inutile. Potrebbe tranquillamente catalogarsi come una partita che non c'è stata.
La sensazione è che, in seno alla dirigenza milanista, non si rendano conto della gravità della situazione in cui siamo. Il progetto di Giampaolo è fallito nel momento in cui ha impiegato un'intera estate a lavorare su una struttura di squadra che non era adatta a questi giocatori.
A Udine è stata resa manifesta la cosa quando la montagna ha partorito il topolino. Per mettere una toppa, si dovrebbe semplicemente riprendere a fare lo stesso tipo di calcio della scorsa stagione, molto redditizio ma poco spettacolare.
Giampaolo ha dimostrato di non avere questa flessibilità mentale. In più qui siamo di fronte ad un allenatore che ha completamente perso il polso della squadra. Non lo seguono, mi pare evidente, nonostante qualche dichiarazione di circostanza più dettata dal dovere che dalla verità.
Gattuso, nella scorsa stagione, dopo l'infortunio del suo giocatore chiave per la proposizione di un calcio di palleggio (Bonaventura), aveva intuito da subito che quel Milan aveva una sola strada per ottenere risultati ed essere credibile, ossia strutturarsi come squadra che difende bassa, con le linee compatte e con un gioco verticale adatto ad una punta come Piatek, poco portata a partecipare al gioco e inadatta ad un gioco in cui deve determinare sul piano tecnico. Non a caso il polacco nella scorsa stagione ha realizzato ben 34 reti complessive. Di esse 33 sono state frutto di gol realizzati a 1 o a 2 tocchi (fa eccezione il gol contro il Napoli in Coppa Italia).
Quando non hai grandi giocatori (ed il Milan purtroppo ne è privo), l'allenatore deve avere la flessibilità di adattare il sistema di gioco più consono alle caratteristiche dei giocatori migliori che ha.
Invece Giampaolo ha fatto la cosa opposta: è partito dai concetti, dal modulo, dall'ostentazione di sè stesso e di una preparazione didattica eccellente, pretendendo quasi che la squadra si adeguasse ad essa. Il suo stupore dopo la gara di Udine, che ha smascherato due mesi di lavoro estivo, è emblematico del personaggio: un allenatore preparatissimo, ma che annega nel mare del dogmatismo.
Dinanzi a questo, la difesa d'ufficio di Maldini sembra la classica pezza necessaria, ma non risolutiva.
Vero è che la società deve difendere l'allenatore sempre, ma quì non stiamo parlando di un problema legato alla mancanza di risultati; parliamo semmai di un Milan che non riesce a darsi un senso, un significato, una parvenza di squadra.
Sembra quasi che la dirigenza non abbia colto la drammaticità sportiva di tutto questo.
Il Milan non è in crisi, come loro credono. Il Milan, oggi, non c'è, gioca a nascondino per paura di guardarsi allo specchio.
Gli esoneri non sono mai belli, nè piacevoli. A volte però servono. Questo ci pare uno di quei casi.
Nel massimo del rispetto del professionista Marco Giampaolo che, siamo sicuri, ha dato tutto ed è una persona seria e perbene. Non sempre però le storie vanno come devono. Non esiste un allenatore adatto per tutte le squadre, per tutte le piazze, per tutti i momenti.
Se la dirigenza si è presa i 7 giorni, in attesa della sosta e di poter valutare con calma le alternative, allora questa "non scelta" è comprensibile e forse persino saggia.
Se invece le parole di Maldini di ieri sera sono reali, il problema è molto grave e questa dirigenza rischia di non superare un esame in cui dovrebbe eccellere: quello sulla conoscenza del mondo rossonero.
Mondo rossonero che, oggi, non crede ai suoi occhi e si è svegliato sgomento, incredulo di fronte ad un Milan così nullo.
Avremmo tutti voluto poter dire che il Milan ha giocato male. Magari fosse stato così! Giocare male significa provarci, esserci.
Il Milan di Giampaolo non esiste invece. E' una creatura filosofica, albergante nella testa del suo tecnico, che continua a chiedere tempo per implementare qualcosa che nessuno vede.
Se non fosse il Milan, qualcosa che amiamo visceralmente, ci sarebbe da farsi una risata. Siccome è il Milan ci viene invece da piangere, ma siamo talmente costernati da non averne più la forza.

SERIE A
UDINESE-MILAN
diavolerie x highlights

EUROPA LEAGUE: Bournemouth-Milan

.QUI gli tutti gli highlights dal '18/'19 al '26/'27  

md streaming 2
calcio e cinema x streaming streaming
questa settimana → lunedì 19 ottobre
streaming streaming
martedì 20 ottobre mercoledì 21 ottobre
streaming streaming
giovedì 22 ottobre venerdì 23 ottobre
streaming streaming
sabato 24 ottobre domenica 25 ottobre

Cerca in MD

articoli della Categoria

banner orizz pubb mdtube
 
 
 
 
 

Su questo sito usiamo i cookies, anche di terze parti. Navigandolo accetti.