Silenzio assordante
In casa Milan sembra che nessuno abbia voglia di parlare, è veramente la cosa giusta da fare?
Al Milan da un po' di temo a questa parte manca la comunicazione. La dirigenza non parla su questioni importanti che potrebbero ridare fiducia ad un ambiente che sembra molto pessimista. Partiamo da Ivan Gazidis, l’attuale amministratore delegato non ha ancora portato i famosi sponsor, che uno della sua caratura dovrebbe portare. Il suo progetto è basato sul player trading, seguendo il modello Arsenal, però comunque nello stesso periodo gli sponsor in casa Gunners erano e sono molto importanti, basta solo guardare Fly Emirates. Soltanto che per fare player trading bisogna spendere cifre medio importanti, tenendo conto del mercato attuale, oppure fare tantissimo scouting. Bisogna sperare che Gazidis compia correttamente il suo lavoro è porti sponsor oppure li rinegozi per poter avere maggiori possibilità di operare in fase di calciomercato.
Boban e Maldini, nelle vesti di Direttore dell’area tecnica e Chief Football Officer, non parlano moltissimo, anzi addirittura molte volte manco si pronunciano. Diciamo che siamo stati abituati bene con Adriano Galliani, che a volte, parlava anche troppo, ma almeno difendeva il mister soprattutto in una situazione delicata come questa. Le ultime dichiarazioni di Bona sono state, che si aspettava un Milan più avanti. Queste dichiarazioni vanno a delegittimare il lavoro di Mister Giampaolo, il nostro allenatore sta cercando di modificare i concetti dei nostri giocatori. Giampaolo ha ed avrà bisogno di tempo, bisogna sostenerlo in tutto e per tutto, anche perché non gli è stato fatto un mercato con i giocatori nei ruoli chiave in cui aveva bisogno, come ad esempio il trequartista ed una seconda punta di movimento.
Ma cosa peggiore di non difendere il proprio allenatore è decidere di rinunciare al proprio peso politico. Dopo che Kessie ha ricevuto degli ululati per tutta la partita Hellas Verona – Milan, molti tifosi si sarebbero aspettati una presa di posizione maggiore rispetto a quella attuata, un semplice comunicato. Ci si aspettava una reazione maggiore soprattutto da Boban che fino a poco tempo fa era uno dei membri più importanti della Fifa, che è notoriamente contro il razzismo.
A volte si vedono anche poche lamentele da parte dei nostri dirigenti, quando subiamo dei torti arbitrali (l’anno scorso ne abbiamo visto più di uno), a volte lamentarsi porta dei punti, vedere la Juve di Conte che nell’anno del suo primo scudetto, lamentandosi, ha ottenuto il risultato che voleva raggiungere, icevere a favore gli errori arbitrali.
Bisogna sperare che la dirigenza milanista migliori da questo punto di vista, perché bisogna ricordarsi che il Milan è sempre il Milan.















