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Quello strano clima...

 

I milanisti si sentono accerchiati: il post Milan Lazio non sembra ancora finito

 

La sensazione che i tifosi milanisti hanno avuto subito dopo il fischio finale di Milan-Lazio è stata molto chiara per tutti: una sorta di accerchiamento mediatico dalle sfumature velatamente fosche.
La gara di sabato sera è stata passata al setaccio degli episodi, sia sui social, sia soprattutto in certe televisioni ed in alcune radio, dove sono stati fatti passare alcuni messaggi totalmente gratuiti.
Ne è venuto fuori un Milan fortunato, se non addirittura beneficiato dall'arbitraggio del signor Rocchi che sarebbe stato compiacente con i rossoneri a seguito delle proteste degli stessi dopo la gara dello Stadium.
I fatti dicono altro, ma nell'empireo platonico parallelo in cui il calcio non è metafora della vita, bensì bilancino svizzero di determinati rapporti di forza fra grandi gruppi non sembra essere così.
Milan-Lazio è così diventata una partita dello scandalo. Non si sa di cosa, ma in troppi sono stati colti di sorpresa. La vittoria di rigore del Milan non è andata giù a tante parti in causa che hanno ben pensato di commentare ad hoc certe cose.
 
E così, l'episodio finale dell'intervento di Rodriguez su Milinkovic Savic è stato trasformato nel classico favorino che un arbitro concede alla squadra di casa. Le immagini dicono altro, ma peronare il falso prima o poi qualcosa porta.
Nell'immaginario collettivo ne è venuto fuori un Milan avvantaggiato dalle decisioni arbitrali: in spregio ai fatti ed alla circostanza che, sinora, il Milan è stata una delle squadre più penalizzate in questo campionato.
Per non parlare poi della fantomatica esibizione della maglietta di Acerbi sotto la Curva Sud da parte di Kessiè e Bakayoko: episodio evitabile e non in linea con la storia del club, ma nulla di cui doversi vergognare a vita.
Una minchiata infatti rimane una minchiata. Peraltro, entrambi i giocatori rossoneri hanno chiesto scusa al difensore della Lazio che, nella serata di domenica, ha chiuso la polemica con un tweet distensivo.

Eppure, nonostante questo, la domenica dei tifosi milanisti è stata contornata da accuse provenienti da ogni dove (dal sottosegretario allo Sport Giorgetti, sino all'infelice uscita di Daniele Capezzone).
La classica bischerata toscana trasformata in un'onta da cancellare: tutto grazie al solito buonismo in salsa italiana, sempre abile a non vedere la luna, ma alquanto solerte nell'indicare il dito.
La sensazione, forte, è quella di un accerchiamento mediatico da più parti che, per motivazioni essenzialmente diverse, non hanno gradito questa vittoria del Milan contro la Lazio che ha rilanciato la squadra di Gattuso nella corsa CL.
Può darsi che i milanisti esagerino nel segnalare questo strano clima. Tuttavia i fatti e le dichiarazioni sibilline sono ormai plurime (l'ultima, in ordine di tempo, di Urbano Cairo) e fan sorgere qualche inevitabile sospetto di troppo.

il pre partita di milan day

il post partita di milan day

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