
Una nuova rinascita tra speranze e rimpianti
Conceicao con il 3-4-3 ha trovato la chiave e può spaventare l'Inter, ma anche per questo non sarà confermato
Finalmente un ottimo Milan. Compatto, coeso, che diverte e si diverte come racconta il poker rifilato agli avversari. Certo, l’Udinese in questa fase non è il test più attendibile possibile considerando che ha perso quattro partite consecutive avendo già la testa alle vacanze, ma la prestazione offerta venerdì sera al Bluenergy Stadium è stata sicuramente la migliore dell’era Sergio Conceicao, bravo e coraggioso nel cambiare il modulo alla squadra. La nuova difesa a tre ha liberato la potenza offensiva di Theo Hernandez e ridato un equilibrio alla squadra che mancava ormai da troppo tempo.
Il Milan ha mantenuto la porta inviolata dopo 9 gare, con un Pavlovic finalmente convincente da braccetto di sinistro dopo qualche uscita a vuoto di troppo da difensore centrale. Ha vinto e convinto giocando, soprattutto, di rimessa. L’entusiasmo per i quattro gol segnati si è subito trasformato in rimpianto per quella che poteva essere e non è stato. Il Milan ha valori tecnici importanti da comodo piazzamento Champions League con picchi anche da titolo. Sergio Conceicao ha trovato la chiave di volta con due mesi di ritardo perché non è stato capace di leggere subito le caratteristiche e le difficoltà di un gruppo tecnicamente molto valido ma allo stesso tempo fragile mentalmente. Il tecnico portoghese pagherà questo ritardo con l’addio a fine stagione perché, probabilmente, non ha lavorato come poteva sulla testa dei giocatori.
Doveva adattarsi e migliorare ma invece, per due mesi, ha preteso che la squadra si adattasse a lui e alle sue dure regole.
Al di là di ogni legittima interpretazione, il Milan ha il dovere di provare a vincere le restanti 6 gare per poi fare i conti con la classifica. Il cambio modulo, con una più coperta difesa a tre, può e deve rappresentare un nuovo inizio. Con la data del 23 aprile segnata in rosso: vincere il derby di ritorno di coppa Italia contro l’Inter non cambierà il giudizio su una stagione mediocre ma sicuramente la renderebbe meno amara. E con questo 3-4-3 così armonico è bello da vedere da rappresentare una minaccia reale per i ragazzi di Simone Inzaghi.















