
Il piano per ripartire (in 4 punti)
Il maggio caldo parte dal nodo allenatore: nessuna decisione è stata presa, il board si prenderà tutto il tempo. Il no dei tifosi all’ipotesi Lopetegui, la caccia a Zirkzee
Un mese per rifare il Milan. Sapendo che non si può sbagliare, a partire dalla scelta dell’allenatore, il primo vero nodo da sciogliere, dal quale dipenderanno a catena tutte le altre decisioni. Il pareggio con la Juventus allo Stadium di sabato è più prezioso di quel che può sembrare: consentirà alla squadra e all’ambiente di affacciarsi a questo (comunque) amaro finale di stagione con un po’ più di serenità, dopo lo choc del derby da incubo.
Allenatore: la decisione a fine stagione
«Siamo con Pioli, non merita questo accanimento» ha detto Sportiello dopo la partita, confermando che la squadra — al netto di qualche fisiologico malcontento di chi si sente sottoutilizzato, ma parliamo giusto di un paio di giocatori — era e resta con l’allenatore. Nessun spogliatoio spaccato, insomma. Difficile però che questa vicinanza da parte della squadra basti a salvare il posto al tecnico, anche se tutto si deciderà a fine stagione.
Il casting in caso di sostituzione è già avviato ma dal club filtra con forza che nessuna decisione è stata presa: non si può sbagliare valutazione, il board lo sa bene e per questo intende prendersi tutto il tempo necessario.
I nomi in lizza
Diversi i profili analizzati: da Lopetegui a De Zerbi, da Fonseca a Farioli, da Conceiçao a Tedesco. La decisione sarà collegiale: spetterà a Furlani, Ibrahimovic, Moncada e Cardinale, che avrà (giustamente) l’ultima parola. L’elenco può allungarsi, non è chiuso. Nelle ultime ore il nome mediaticamente più caldo è quello di Lopetegui.
Per alcune caratteristiche rientra nel profilo richiesto dalla società, che nei colloqui preliminari ha apprezzato il suo modo di porsi, ma ci sono perplessità sulla sua tenuta sotto pressione: San Siro è un palcoscenico esigente. Al Real Madrid non finì bene. Peraltro i tifosi si stanno esprimendo in maniera estremamente critica e contraria: sui social è partita la campagna #Nopetegui.
Vero che l’allenatore non lo possono scegliere i tifosi, ma è chiaro che un club moderno che punta a essere una «community» (termine che va molto in voga nel calcio-marketing moderno) non può non tenere in conto il «sentiment» popolare, specie dopo una stagione negativa come questa. Servirebbe un nome che riaccenda l’entusiasmo, molti vogliono Conte, considerato una garanzia, ma il tecnico pugliese non sembra compatibile con la strategia gestionale rossonera.
Il mercato: Zirkzee in testa
Una cosa è certa: cambiare allenatore non basterà. Il punto 2 del «maggio caldo» milanista riguarda inevitabilmente il mercato, con tre colpi fondamentali: un centravanti che sostituisca Giroud, destinato al Los Angeles Fc, con Zirkzee del Bologna in testa alle scelte; un mediano che riempia il buco lasciato da Kessie e a Tonali, tipo Fofana del Monaco; un difensore centrale forte e strutturato fisicamente. Devono essere elementi di personalità, qualità che è mancata moltissimo quest’anno. Qualche italiano non farebbe male: in partite come il derby, il senso di identità aiuterebbe a «capire» il peso di certi snodi.
Il punto 3 riguarda la gestione saggia dei contratti dei big. Un anno fa la cessione di Tonali al Newcastle per 70 milioni ha finanziato il mercato, quest’anno non è da escludere che possa succedere qualcosa di simile con altri top player, che verranno lasciati andare solo a fronte di offerte ricche. Maignan, Theo Hernandez, Leao: nessuno è incedibile. Nessuno dei tre ha fatto davvero la differenza. E forse la cessione di uno dei tre, magari quella del portiere, potrebbe davvero permetterti di presentarti sul mercato cin un’altra capacità di spesa, magari per un centravanti di primissimo livello...
Il punto 4 tocca invece l’organizzazione interna al Milan, anche nella gestione quotidiana, a Milanello come a Casa Milan. Non sempre tutti hanno remato dalla stessa parte. Troppi spifferi. Ma non è solo quello il problema. Fatto sta che qualcosa cambierà.















