
Tocca a te, adesso, solo a te
Bullizzato all'andata, è il momento per Pioli di far vedere quanto vale; servono coraggio e testa per ribaltare lo 0-1.
Tra l'andata ed il ritorno dei quarti di Champions League, sono stati segnati la bellezza di 29 reti, cioè quasi 5 a partita; e ne mancano ancora due, di gare...
Nell'andata dei quarti di Europa League, invece, solo 9, con una media di 2,25 reti per match; tutto, però, lascia presupporre che domani sera se ne vedranno delle belle.
Il Liverpool, che nel giro di pochi giorni ha perso 2 volte in casa, mettendo in serio pericolo la qualificazione alle semifinali ed il titolo in Premier, scenderà a Bergamo per vendere carissima la pelle; facile pensare che potremo assistere ad una partita giocata ad altissimi livelli che difficilmente terminerà a reti inviolate.
Idem il match di Lisbona, dove il Benfica dovrà rimontare un solo gol ai francesi dell'OM, e pure a Londra, casa del West Ham, sotto per 0-2 col Bayer, fresco vincitore della Bundes.
Ma a noi interessa quel che accadrà a Roma; partiamo dallo 0-1 di Milano, dove abbiamo tirato verso la porta avversaria 25 volte, prendendo 2 traverse, un rigore non fischiato e i molti dubbi su quello subito. Eppure abbiamo giocato male, molli e bloccati dalla tattica cervellotica, quanto brillante, di DDR, con Elsha difensore aggiunto e con ripartenze veloci orchestrate da Dybala.
L'aspetto peggiore di quella partita è stata l'incapacità manifestata dal nostro tecnico nel trovare una soluzione al volo alla gabbia giallorossa sulla nostra corsia di sinistra e la poca attitudine di Rafa nel voler trovare spazi per i suoi scatti.
Per domani sera si favoleggia di un super attacco rossonero, con Giroud davanti, a destra il Chuku, a sinistra Leao, Pulisic dietro a Oli e RLC con Benna a metà campo.
Spacchiamo l'Olimpico in 4, se così fosse.
O ne prendiamo 3 nei primi 15 minuti, oppure all'intervallo potremmo essere sul 4-0 in nostro favore.
Ma ce lo vedete Pioli buttare nella mischia sin da subito il Chuku, con Pulisic dietro a Giroud, tener fuori Reijnders e rinunciare a RLC trequartista che così bene ha fatto in questi mesi?
Io no; però, sapendo che sarà una partita da 'dentro o fuori', tutto è possibile. Il solo gol di svantaggio, comunque, non impone certo una tattica suicida. Un gol non è poi così difficile da recuperare, a patto che la difesa non si addormenti e non si porti troppo in avanti, cosa che ci rende profondamente perforabili.
Non perdiamo a Roma contro i giallorossi dal 2019; da allora, contiamo 3 vittorie ed un pareggio nel 2023. Da notare che i 3 successi sono stati tutti ottenuti con l'identico punteggio: 2-1 per noi.
Il 18 aprile abbiamo un solo precedente contro la Roma ed è datato 1937, quando l'incontro terminò 0-0; l'ultima sconfitta in questa data per i nostri colori risale al 2010, Samp-Milan 2-1, con reti di Borriello, Cassano e Pazzini. Allenavano Del Neri e Leonardo.
A Sassuolo abbiamo visto un Milan horror in difesa, ma, nonostante gli evidentissimi errori del reparto arretrato, abbiamo recuperato 2 reti di svantaggio contro un avversario che giocava alla morte; sorvoliamo, poi, sui fuorigioco fischiati al Chuku, dei quali ancora non ci sono evidenze tali da confermare le decisioni arbitrali.
Ciò che più mi preoccupa, è la forma (e la mira...) scadente di Giroud; contro la Roma ha preso una traversa che manco Blisset e contro i neroverdi ha sbagliato un gol che manco CDK...
Il fatto, poi, che Pioli, contro la Roma all'andata, lo abbia tenuto in campo per tutto il match, è inspiegabile; hai uno Jovic in panchina che segna spesso, perché non provarlo al posto del francese? Oppure perché non levarlo dal campo, spostare Leao là davanti con Chuku a destra e Plulisc a sinistra?
Di soluzioni ce n'erano, ma Pioli ha preferito non procedere con cambi così radicali.
E' un limite? Certo, ma probabilmente ha pensato ai 180', non ai 90'; ci sta.
Nell'intervista rilasciata a DAZN, Furlani ha ribadito, per l'ennesima volta, che dell'allenatore se ne parlerà a fine stagione e che, al momento, sono soddisfatti dell'operato di Pioli; come dire: 'Inutile che mi facciate la stessa domanda tutte le volte: non dirò mai niente che possa arrecare danni alla squadra in questo momento'.
Ma siamo a metà aprile: il mercato, pur essendo chiuso ufficialmente, nella realtà è sempre aperto; è adesso che vengono individuati gli obiettivi da inserire nella rosa, le cessioni, il modulo che si vorrà adottare etc. ed è impensabile che una società come il Milan possa davvero aspettare giugno per scegliere la guida tecnica per la prossima stagione.
Siamo seri, suvvia.
L'allenatore per la prossima stagione è già stato deciso, poche storie.
Conte e Lopetegui (El cagòn, 'cagasotto') paiono allontanarsi e sono un paio di giorni che gira il nome del tecnico del Lipsia, Marco Rose; non so su quali basi ci siano voci su Rose, ma non lo escluderei a priori, dato che, come curriculum, rispecchierebbe proprio ciò che una società giovane e ambiziosa come il Milan starebbe cercando.
Come si può notare, del derby proprio me ne frego altamente.
Forza Milan, sempre e per sempre!















