
Mal di gol
Il Milan si scopre incompleto: dipende troppo da Giroud, quanto manca Taremi
Altri, più ampiamente e meglio di me, hanno raccontato dell’esordio del MIlan in Champions. Perciò non tornerò sulla partita, limitandomi a dire che, per come è stata condotta, il Milan ha perso due punti. Il problema, evidentemente, è ancora il gol. Se Leao si permette giocate da circense, rimediando anche figure barbine, Giroud la sua partita se l’è giocata. Tuttavia non è Giroud il tasto che voglio toccare. Ma, piuttosto, chi al suo posto se, come ieri, ad un certo punto si vuole immettere forze fresche.
Sono stato tra i molti che hanno lodato il mercato di Furlani, Moncada e D’Ottavio. Pensavo che Okafor potesse, in qualche modo, costituire l’alternativa al francese. Ma i gol non segnati ieri dicono che un altro attaccante centrale doveva essere portato a casa. Non dimentico, naturalmente, la trattativa per avere Taremi e, se devo proprio essere sincero, pensavo che il suo arrivo avrebbe addirittura messo in difficoltà Giroud perché, tra i due, Taremi segna di più, oltre ad essere più giovane.
Sia come sia, Taremi non c’è, Okafor non è un centravanti, Jovic è un acquisto solo nominale e il Milan, nonostante il buon calcio praticato anche contro il Newcastle, si scopre essere una squadra incompleta. Al di là del disastroso derby, troppa è la dipendenza da Giroud e, in subordine, da Leao. Il mercato è chiuso e tra gli svincolati non c’è nulla che faccia al caso di Pioli. Però il problema esiste e, soprattutto, è emerso prima del tempo.















