
L'esubero che resta a Milanello
Milan, cosa ne fai di Caldara? Storia dell'unico esubero non piazzato
Alla fine è rimasto da solo. Origi al Nottingham, Ballo-Touré al Fulham e Caldara fermo al Milan. Moncada e Furlani sono riusciti a piazzare tutti gli esuberi tranne lui, reduce da due retrocessioni di fila e da una sorta di maledizione rossonera.
Alzi la mano chi si ricorda il numero di partite giocate al Milan da Mattia: due. La prima nel 2018 in Europa League e l’ultima in Coppa Italia contro la Lazio, aprile 2019. Strano destino il suo. Cinque anni fa si parlava di lui come di un talento destinato a prendersi la Nazionale, soprattutto dopo una stagione da 30 presenze e 7 gol con l’Atalanta. Il Milan, pur di strapparlo ai bianconeri e rispedire Bonucci alla base, sborsò un bell’assegno da 35 milioni. In un universo parallelo, forse, Caldara viaggia verso le 250 presenze in rossonero e ha vinto lo scudetto del 2022 da titolare, ma la sorte si è messa di mezzo. Prima la lesione parziale al tendine d’Achille, poi la rottura del legamento crociato. E tanti saluti ai sogni.
aldara resterà a Milanello senza giocare, con uno stipendio di 4 milioni lordi l'anno. Davanti a lui ci sono Thiaw, Tomori, Kalulu, Kjaer e Pellegrino, l’ultimo arrivato. La curiosità è che potrebbe finire in lista Champions per via delle liste: Caldara è uno dei quattro giocatori delMilan formati nel vivaio di squadre italiane insieme a Mirante, Florenzi e Sportiello. In caso, andrebbe a togliere un posto a un Under 22. Da monitorare. Il contratto scade a giugno 2024. Il suo agente, Beppe Riso, non è riuscito a trovare offerte. L’anno scorso ha giocato venti partite in campionato con lo Spezia, con una media voto Gazzetta di 5,66. Il 2021-22 è andato un po’ meglio, almeno dal punto di vista personale: 27 partite e un gol con il Venezia con una media voto di 5.9. Le ultime stagioni si sono concluse con due retrocessioni. Non proprio un bel biglietto da visita da presentare ai club















