
Il serbo protagonista fuori campo del doppio Roger&Rafa. Sulla musica di Gala canta il coro milanista, poi consola l'acerrimo rivale
Si è commosso pure lui, impossibile non farlo. Ha partecipato anche Nole a questa valle di lacrime che è stata l’ultima notte da tennista di Roger Federer. Qua a Londra Novak Djokovic ha continuato a essere l’eterno terzo incomodo nell’infinita battaglia, fatta di amicizia e rispetto, tra il Magnifico e Rafa Nadal: durante il match di doppio di Laver Cup era sempre dietro ai due protagonisti, come spesso gli è accaduto nella sua incredibile carriera.
Dall’inizio, quando è stato il più attivo a fare da coach alla coppia dei sogni, alla fine, quando tutti attorno piangevano: lo spagnolo, avversario per una vita e compagno per una sera, lo ha fatto quasi quanto lo svizzero, ma qualche lacrima è stata notata pure sul viso dell’impassibile campione serbo. Prima da Novak, tra un incitamento e un consiglio sulla volée, pure qualche battuta: "La precisione c'è, amico…", ha detto Nole allo svizzero. “Non doveva esserci…”, la risposta scherzosa del Magnifico.
E con un fuoriprogramma in puro stile Djoko che ha stupito tutti e ha fatto il giro del web. Durante una pausa, mentre rimbombava forte alla O2 Arena “Freed From Desire” di Gala, Nole ha iniziato a cantare l’ormai internazionale “Pioli is on fire…”. Un cuore milanista (e amicone di Ibra) anche tra le lacrime di una notte indimenticabile
È chiaro che la Nations League ancora non ha blasone, non ha storia e ad oggi assomiglia più ad un ulteriore impedimento che non ad un’occasione di crescita per i nazionali. Più in generale la sensazione è che questi ritmi non possano esser sostenuti dai calciatori.
Le cinque sostituzioni sono un piccolo espediente che non cambiano la sostanza. La ricerca del profitto tra marketing e diritti TV è tutto a discapito della qualità delle partite e a carico di muscoli e articolazioni degli atleti. Spesso si abusa del detto less is more, ma in questo caso ci pare al 100% appropriato.















