
Crescita mentale
Una risposta da grande: il destino nelle mani del Milan
Non c’è tempo per pensare. Il destino continua ad essere ancora nelle proprie mani. Tifosi e molto probabilmente anche i calciatori del Milan si aspettavano qualche passo falso delle avversarie ma così non è stato. La Juventus non è riuscita a fermare l’Inter e il Napoli si è imposto a Bergamo contro l’Atalanta.
Il Milan è rinato e si trova lì, al primo posto a otto sette giornate dal termine (otto per i rossoneri) grazie solamente alle proprie forze. Guardare altrove non ha mai portato a nulla. Anche l’anno scorso, al termine della stagione, si è sperato, per un momento, che l’Inter campione d’Italia fermasse la Juventus ma così non è stato.
La squadra di Stefano Pioli si è qualificata in Champions League grazie alle proprie forze, contro tutto e tutti perché nessuno avrebbe scommesso un centesimo sulla vittoria del Milan contro l’Atalanta, all’ultima giornata di campionato.
La stagione attuale, che si appresta a terminare fra sette giornate, non è molto diversa rispetto a quella passata. Oggi sono cambiati gli obiettivi ma ancora una volta il destino è nelle proprie mani per gli uomini di Pioli.
Il match di stasera contro il Bologna è un test importante per capire la crescita mentale della squadra. Ci si aspettava di giocare la partita contro i rossoblu in una posizione di forza maggiore ma così non è stato.
Bisogna scendere in campo e dimostrare che la squadra non si fa influenzare da ciò che succede all’esterno. Serve una prova di forza di Sandro Tonali e compagni per continuare a vincere e sognare quel trofeo che manca da troppo tempo, da troppi anni.
Pioli si fida dei suoi uomini e ma anche i tifosi credono fortemente in Maignan e compagni. La corsa al biglietto, raccontata in questi giorni, dimostra quanta voglia abbia il mondo Milan di tornare sulle strade ad esultare, a gioire. Sono state troppe le sofferenze, le delusioni e i campionati terminati a gennaio.
Stasera a San Siro ci saranno più di 65mila tifosi nonostante sia un lunedì sera, un giorno lavorativo, e così sarà tutte le volte che il Milan giocherà tra le mura amiche. La squadra di Pioli non può deludere, il sogno va coltivato fino alla fine.















