
Arrivato al capolinea?
Milan, Kessie non rinnoverà: via a gennaio (e prendere qualcosa) o tenerlo fino a fine anno?
Il Bollettino ha scritto in tempi non sospetti che ci siano tutte le possibilità che Frankie Kessie sia arrivato al capolinea nella sua esperienza al Milan. Nonostante i proclami lanciato da Tokyo, mentre era impegnato nel torneo olimpico (“Torno in Italia e sistemo tutto), il rinnovo del contratto è su un binario morto. Secondo le cronache di chi segue da vicino le operazioni di calciomercato, c’è ancora distanza tra domanda e offerta e aleggia sullo sfondo sempre la questione legata alle commissioni per il procuratore (ricordiamo che la dirigenza del Milan ha deciso di non volerle più retrocedere).
Tutto questo, mentre è arrivato il momento del ritorno in campo del Presidente, con tutta probabilità già contro la Lazio. Cosa devono, allora, augurarsi i tifosi? La risposta va data appellandosi il più possibile alla razionalità.
Non sta accadendo solo al Milan, ma – di questi tempi – trattenere un giocatore che ha deciso di andare a scadenza è quasi impossibile. Per il Milan c’è l’aggravante del quarto caso: Kessie arriva dopo l’addio di Gigio Donnarumma e Hakan Calhanoglu e quello più che probabile di Alessio Romagnoli a fine stagione.
Si tratta di una perdita notevole per il bilancio rossonero. Per cui sta emergendo, negli ultimi giorni, la possibilità che il Milan possa valutare la cessione del centrocampista già a gennaio. Nella valutazione incide anche il fatto che Kessie dovrà disputare la Coppa d’Africa e il Milan rischia di perderlo per un mese. Senza considerare il rischio infortuni, come ha dimostrato anche il torneo olimpico.
Il fatto di cederlo a pochi mesi dalla scadenza del contratto, comporta necessariamente uno sconto sul prezzo dell’operazione. Ma l’alternativa, concreta, è di non guadagnare nemmeno questo.
D’altra parte, come dimostrano ancora una volta i casi di Calhanoglu e Donnarumma, avere Kessie fino alla fine della stagione è sicuramente un arma in più per la conferma di un posto tra i quattro che assicurano la partecipazione alla Champions. Se il comportamento dell’ivoriano sarà professionale – e non ci sono dubbi che lo sarà – un giocatore in scadenza non costituisce un handicap.
E siccome non sarà facile sostituirlo a breve – essendosi ormai perfettamente inserito negli schemi di Pioli – il Milan dovrà valutare bene il da farsi. Ma non c’è dubbio che Maldini si sia già premunito, insistendo con l’ingaggio di Timouè Bakayoko, che può garantire lo stesso apporto sul piano fisico (oltre che della qualità).
Le carte sono state distribuite, ora vediamo come le saprà giocare la dirigenza del Milan.















