
Kessié, che retroscena
Milan informato dell'incontro con il Psg. Le occasioni perse e l'offerta da 8 milioni...
I dialoghi sono fermi all’incontro bolognese datato 20 agosto, da allora non c’è stato alcun confronto tra il Milan e George Atangana, agente di Franck Kessié. Una trattativa che il club rossonero ha fin da subito gestito senza particolare fretta, ma come si suol dire, il tempo è denaro, e la strategia di Maldini e Massara rischia di farne perdere molto al Milan, in un modo o nell’altro. In via Aldo Rossi hanno avuto due opportunità per porre la parola fine al rinnovo del centrocampista, ma in entrambe le circostanze non hanno chiuso.
La prima, subito dopo l’insediamento di Maldini. Il calciatore era in promessa con Mirabelli e passando da 2,2 milioni a stagione a circa 2,7, avrebbe esteso la durata del suo contratto. Non ci fu verso, il Milan voleva venderlo al Monaco (e aveva trovato l'accordo economico con i francesi), ma l’affare sfumò perché il progetto dei monegaschi non appassionava Atangana. La seconda opportunità andata a vuoto, invece, lo scorso marzo nella sede di via Aldo Rossi, quando il Milan presentò al calciatore una proposta da 4 milioni di euro, nonostante un campionato da protagonista alle spalle. Sarebbe probabilmente stato sufficiente offrire la cifra proposta attualmente per giungere alla stretta di mano, ma 6 mesi fa non c’era la volontà di andare oltre al tetto dei 4 milioni di euro. Una mossa che forse, considerando gli sviluppi attuali, non ha pagato.
Come mai adesso quei soldi non bastano più? Atangana ha alzato l’asticella? È ciò che sta filtrando nelle ultime ore, ma è una verità parziale. Di mezzo ci sono sempre il tempo e il denaro, variabili e costanti. Perché la clessidra può esserti alleata, ma anche diventare ostile. Ed è accaduto che dalla Premier (il Tottenham e non solo) ci sono stati approcci decisi verso il calciatore, con proposte da 8 milioni di euro a stagione. Così come c’è stato il dialogo con Leonardo, ma in virtù dei rapporti tra le parti, i primi ad essere stati informati dell’incontro sono stati proprio Maldini e Massara.
La posizione del calciatore non si è spostata di un centimetro, priorità sempre ed esclusivamente al Milan, ma ovviamente trattando alla cifra giusta. Nell’ultimo incontro i rossoneri hanno offerto un quinquennale da 5 milioni a salire, bonus compresi, per arrivare a 6,5 milioni al quarto e al quinto anno di contratto. Per l’accordo serve uno sforzo ulteriore, ma di sicuro né il calciatore né il suo entourage hanno mai chiesto 8 milioni a stagione. Per adesso però è tutto fermo al 20 agosto. Questione di tempo. E di denaro…















