
Tre punti d'oro
Vittoria sofferta ma da Champions: il Diavolo ringrazia... Scamacca
Non è più il momento di fare gli schizzinosi: arrivati al trentunesimo tornante del campionato, contano i punti più delle modalità con cui ottenerli.
E allora questa vittoria del Milan sul Genoa per 2-1, conquistata in modo sporco (un autogol di Scamacca), soffrendo e chiudendo la partita col pullman davanti a Donnarumma, non deve imbarazzare né far storcere il naso.
Questi sono tre lingotti d’oro nel cammino verso la Champions, perché un altro match è finito dietro le spalle e il Diavolo si è garantito nuovamente il secondo posto in solitaria. Obbligo di vittoria era, e vittoria è arrivata nel turno in cui le altre quattro in cima alla lista si sbraneranno a vicenda sottraendosi inevitabilmente punti, comunque vada.
E finalmente cade il tabù San Siro, dove i rossoneri non vincevano da due mesi e mezzo (era il 7 febbraio, contro il Crotone).
Una vittoria preziosa e sofferta perché il Genoa, alla ricerca dei punti tranquillità per la salvezza, ha messo a dura prova la fase difensiva del Milan e le coronarie dei suoi tifosi.
Una prova di carattere, coraggiosa e decisamente apprezzabile, anche se i complimenti non portano punti. Il tesoretto che divide il Grifone dalla terzultima – sette gradini – resta comunque un discreto (anche se non troppo confortevole) cuscinetto di sicurezza con sette partite da giocare.















