
Ecco la priorità
Tomori e Romagnoli: lo spazio a Milanello si restringe e il calciomercato del Milan mette tutti di fronte ad una scelta. Tranne Raiola, che mescola le carte ed entra a gamba tesa sui conti rossoneri
Può una sola stagione mutare anni di gerarchie? Chiedetelo a Fikayo Tomori, giunto al Milan nel calciomercato di gennaio e in grado di mettere in discussione il capitano, Alessio Romagnoli. Nulla di personale per il centrale inglese, ma soltanto tanta voglia di imporsi e una serie di prestazioni convincenti. L’impressione è che abbia saputo cogliere l’attimo, coinciso con la flessione di rendimento dell’ex difensore della Roma. Una serie di errori uno dopo l’altro hanno fatto traballare Pioli ed ora il Milan vede in Tomori l’assoluta priorità. In particolare, in ballo c’è il suo riscatto, che ammonta a circa 28 milioni e che il Chelsea difficilmente ridurrà in maniera significativa. Per questo, l’aiuto può arrivare dal calciomercato e, se da un lato la cessione di Romagnoli non appare indispensabile, dall’altro Raiola entra a gamba tesa sulle casse del Diavolo.
Che Mino Raiola sia il procuratore più influente di tutti è ormai cosa nota e il Milan ne sa qualcosa. I rossoneri ne guadagnano in gol e prestigio nel caso di Ibrahimovic, ma rischiano di dover salutare necessariamente Romagnoli. Secondo La Gazzetta dello Sport, l’agente sarebbe pronto a chiedere un adeguamento del contratto del difensore, fino a raddoppiare l’ingaggio a 6 milioni. Un peso eccessivo anche per un club sano come il Milan, che in prospettiva investirebbe questi soldi per un riscatto di Tomori ed un giovane da far crescere alle spalle di Kjaer. Milanello appare sempre più piccola per poter ospitare contemporaneamente Tomori e Romagnoli e Raiola ha giocato di nuovo d’anticipo. Soltanto il calciomercato, come sempre, darà la risposta definitiva.















