
La partita più importante
Ecco perché gli ultimi “rinforzi” dipendono dal match con il Rio Ave
Puro buon senso. Prima di chiudere le ultime operazioni in entrata e in uscita, svuotando qualche armadietto a Milanello e aggiungere qualche etichetta con i nuovi nomi, i vertici del Milan aspettano il risultato della partita di giovedì prossimo in Portogallo. Contro il Rio Ave, la banda dei ragazzini di Stefano Pioli (23,4 anni l’età media della squadra schierata a Crotone) si gioca l’accesso alla fase ai gironi dell’Europa League.
Ed è chiaro che – qualificandosi – la stagione del Milan cambierà completamente: gli obiettivi da due diventano tre, di cui uno può garantire una vetrina continentale. E sebbene il palcoscenico non sia prestigioso al pari della Champions, può garantire comunque visibilità e una qualche entrata (che in epoca di stadi chiusi e mancati incassi è tanta manna). Al contrario, con soli due obiettivi e impegni in Coppa Italia tutto sommato modesti numericamente, il Milan deve rinforzarsi meno.
La sfida portoghese diventa così uno spartiacque da cui dipende molto la crescita – non solo economica – del club. Passare il turno significa rafforzare la squadra con l’innesto di altri elementi che possono poi rendersi utili anche in campionato. Una stagione più ricca di impegni, necessita di alternative valide e se non cambierà la regola delle cinque sostituzioni, anche Elliott deve rafforzare la rosa per non subire il gap con società che hanno panchine di qualità e le usano per girare le partite (il caso Inter-Fiorentina è più che lampante, illuminante…).
Ecco perché anche l’ingaggio che tutti danno ormai per fatto di Jens Petter Hauge, il giovane talento del Bodo Glimt non verrà annunciato prima di giovedì. Intanto per non turbare – con notizie di mercato – la squadra che dovrà presentarsi in Portogallo senza Zlatan Ibraimovic. La gara con il Crotone ha detto che Sandro Tonali e Ibrahim Diaz sono già arruolabili e garantiscono qualità. ma conviene fare i conti solo alla fine.
Con la certezza che entreranno diritti tv Uefa, si potranno fare altri investimenti. Sempre considerando che la trattativa per Lucas Paquetà al Lione è viva e che serviranno per un’altro difensore centrale (il “sogno” rimane Wesley Fofana del St.Etienne) e un terzino destro. ma anche per un vice Ibra, sempre che la lezione sia servita: per quanto in formissima, un inconveniente a Zlatan può sempre capitare come si è visto e condizionare la stagione. Così, se il Real aprisse al prestito, anche Luka Jovic potrebbe essere una buona soluzione.
Come si era capito, il mercato si animerà nei suoi ultimi giorni, che sono pro i primi di ottobre, fino al 5. Bisognerà avere pazienza scavallare il Rio Ave.















