
Trattativa difficile
Milan su Chiesa? Verosimile, ma al momento, più facile che arrivi Rutter (dai Caraibi)
Bollettino, quando non si fa prendere dalle emozioni dei 90 minuti, cerca sempre di essere lucido e di non scrivere da tifoso. Quindi, cerca di riportare fatti, suggerire piste, invitare al ragionamento. In poche parole, cerca di esercitare l’arte del dubbio. Per esempio, sul caso Federico Chiesa.
Non c’è dubbio che i dirigenti della Fiorentina e del Milan si siano parlato sul futuro del laterale della Nazionale. Le prime pagine dei giornali sportivi sono lì a dimostrare che non si tratta più di semplici illazioni. Ma come stanno le cose? E’ in corso veramente una trattativa che potrebbe portare a un trasferimento?
Il Bollettino ne aveva parlato tempo fa. Chiesa è un profilo che potrebbe interessare, perché andrebbe a completare il tridente alle spalle di Ibrahimovic. E non c’è dubbio che piaccia molto a Paolo Maldini e Frederic Massara, che hanno già dimostrato con il caso di Sandro Tonali di puntare anche su giovani italiani di qualità e già formati e pronti per un campionato di vertice.
Ma Tonali potrebbe essere un eccezione, per una serie di motivi. Sicuramente è stata una occasione: perché il presidente del Brescia Cellino ha fatto i suoi interessi ma non ha esagerato sul prezzo, perché l’Inter si è fatta da parte non facendo partire un’asta e perché le dichiarazioni di amore del giovane lodigiano hanno trasformato l’operazione in una grande occasione per “entusiasmare” la piazza.
Come noto, la linea del fondo Elliott è investire si giovani che potrebbero diventare campioni, non che abbiano già dimostrato che potrebbero diventarlo. Perché costano di più e i procuratori hanno anche gioco facile nel proporli a più di una società, trasformando le trattative in un’asta, perché non devono convincere i possibili acquirenti della bontà del loro talento che si è già manifestato.
Insomma: più che per Tonali, Elliott spende volentieri per giocatori come Pierre Kalulu o per Emil Roback, giusto per citare i due profili arrivati in questa finestra di mercato. Ecco perché negli ultimi giorni – rilanciato dal quotidiano sportivo francese L’Equipe – al Milan è stato accostato a Georginio Rutter, giovane tesserato del Rennes.
Si tratta di una punta centrale che ha già fatto tutta la trafila delle Nazionali giovanili francesi (è originario della Martinica) ed è considerato uno dei talenti più interessanti tra gli attaccanti della sua generazione (ha compiuto 18 anni nell’aprile scorso). Immaginiamo già le contestazioni dei tifosi rossoneri: troppo giovane, non ha ancora esordito in Ligue 1, è un rischio…
Critiche ineccepibili. Nel migliore dei mondi possibili, le strade andrebbero percorso entrambe. Chiesa, già maturo, alzerebbe da subito il tasso di qualità dell’attacco. mentre un giovane di talento alle spalle di Ibra potrebbe solo crescere più velocemente. Abbiamo citato il caso di Rutter perché la fonte è altamente affidabile (L’Equipe) e perché è il modello che vuole perseguire Elliott. Ralf Rangnick era stato individuato per questo (un allenatore che sappia valorizzare i giovani in un gioco che appassioni i tifosi e la critica). E Pioli è stato confermato, oltre che per i risultati post lockdown, anche per aver saputo valorizzare giocatori come Bennacer, Hernandez, Rebic…
In poche parole: al momento, è molto più facile che arrivi Ritter di Chiesa. Anche se, come dimostra il caso Tonali “never say never”. Anche perché come il Bollettino ha ribadito altre volte, è una finestra di mercato inedita perché deve fare i conti con il post-Covid19. Alle società mancano i soldi degli abbonamenti e mancheranno i prossimi incassi: sono quindi tutti alla disperata ricerca di società interessate a giocatori in esubero o che possono fruttare un tesoretto. Per cui molto presidenti ora hanno capito che tirare la corda con richieste fuori mercato, ma soprattutto fuori contesto, non porta da nessuna parte.
Detto questo, ma ci sarà modo di parlarne nei prossimi giorni, il Milan sa che sarebbe più urgente coprire in modo “chirurgico” i reparti scoperti: per cui dalla Fiorentina è più probabile che la trattativa sia in corso per Nikola Milenkovic: ha l’età giusta (22 anni), prezzo trattabile (sui 25 milioni) e completa il pacchetto dei centrali difensivi.















