
Storia infinita
Maldini-Milan: una storia a tinte rossonere che dura da 66 anni
In un calcio sempre più cinico e spietato, le storie romantiche e inaspettate guadagnano inevitabilmente attenzioni e copertine. Le emozioni, infatti, hanno ancora un fascino inimitabile e, in questo senso, quelle donate dalla storia tra la famiglia Maldini e il Milan sono riassumibili in stupore e ammirazione. Triestina di origine ma milanese d'adozione, la stirpe Maldini si è sempre distinta per classe e eleganza mostrata sia in campo che fuori dal terreno di gioco. Il sangue rossonero è sempre stato un vanto e un privilegio portato sui terreni di gioco di tutto il mondo con lo scudo del Milan sul cuore e la vittoria in testa. Se Cesare è stato il pioniere di questa favola, Paolo l'ha portata nell'olimpo del calcio e del Milan passando il testimone al figlio Daniel che, con il peso della storia sulle sue spalle, proverà a proseguire questo splendido cammino.
La storia tra il Milan e i Maldini inizia nel lontano 1954: in quell'anno, infatti, un giovanissimo Cesare approda al Milan per la stratosferica cifra di 58 milioni di lire. Il suo nome lo aveva fatto Nereo Rocco con cui il giovane Cesare crescerà come uomo e calciatore conquistano l'Italia e l'Europa da protagonista. In 412 presenze Cesare lascia il suo personale segno nel Milan distinguendosi come difensore elegante e uomo di estrema classe che, negli anni, legherà il suo nome ai rossoneri anche come allenatore. La storia di Paolo nel Milan, invece, comincia nel 1978: prima la timida richiesta di un provino con i rossoneri a papà Cesare poi il sicuro debutto, a soli 16 anni, con Nils Liedholm in panchina. Il peso del cognome Paolo non lo sente e non solo eguaglia il padre ma fa anche meglio: 902 presenze, 26 trofei e maglia ritirata come segno tangibile della sua leggendaria presenza nel club.
Sono pochissime le famiglie che, nel calcio, riescono portare tre generazioni nel mondo del calcio ad alti livelli. Si contano sulle dita di una mano, invece quelle che riescono a farlo nello stesso club e tra queste figura la famiglia Maldini. Con una pressione senza dubbio maggiore rispetto a quella del padre Daniel si è affacciato alla prima squadra rossonera in questa stagione senza mostrare, almeno all'apparenza, il peso delle aspettative. Silenzioso in campo e fuori, il classe 2001 si è reso protagonista di una buona stagione in Primavera e con merito si è guadagnato le due presenze in Serie A sin qui effettuate. Se il nonno e il padre difendevano la porta, Daniel ha l'obbiettivo di attaccarla e nell'amichevole con il Monza ha dimostrato di saperlo fare con efficienza. Se il passato è glorioso e il presente fa ben sperare, il futuro della famiglia Maldini è tutto da scrivere in modo tale da accrescere, ancora di più, lo score delle 1316 presenze 'Maldiniane' in rossonero.















