
Il vice Ibra
Jovic può arrivare in prestito secco perché l’importante è andare in Champions
Elliott aveva detto che avrebbe puntato solo sui giovani, ma sono arrivati anche Kjear e Ibrahimovic. Voleva un allenatore di livello europeo che sapesse valorizzare i giocatori presi a poco come Rakf Rangnick, ma ha saputo capitalizzare il lavoro di Stefano Pioli che un gioco nuovo ha saputo darlo in mezza stagione valorizzando quello che aveva a disposizione.
Infine, Elliott era contraria ai giocatori in prestito secco perché non permette di far crescere giocatori che all’occorrenza possono essere ceduti per trovare nuove risorse. Ora, invece, ha accettato l’arrivo di Brahim Diaz anche se di fatto rimarrà sotto il controllo del Real Madrid e si parla di un prestito secco anche per Milan Jovic, sempre del blancos.
Dopo due anni di risultati deludenti, con mancata qualificazione in Champions, il fondo Elliott ha fatto tesoro delle prime soddisfazioni del campo e ha dimostrato l’intelligenza di chi cambia idea con senso pratico.
La sua politica dei giovani prosegue, ma con l’innesto di uomini di esperienza. Si può ricorrere ai prestiti se sono di qualità e sono utili per raggiungere l’obiettivo fondamentale: la qualificazione Champions.
Ecco perché Jovic è una pista attendibile, come possibile vice Ibra. E pazienza se farà bene e dovrà tornare a Madrid. L’importante è cosa farà nella stagione che arriva. Poi potranno cambiare tante cose…















