
C'è un rischio
Milan interessato a Chiesa, ma a 60-70 milioni fa la fine di Belotti e Savic
Un interesse non significa che ci siano contatti tra i club. Infatti, il presidente Rocco Commisso non dice una bugia quando sostiene che non ci sono state offerte per Federico Chiesa.
Ma per la semplice ragione che non ci sono trattative avviate tra Fiorentina e Milan. E di fronte alle richieste dell’imprenditore americano di origini calabresi non partiranno mai.
Arrivato nel calcio italiano solo da un anno, Commisso si è subito adeguato ai vizi della maggior parte dei presidente della Serie A: denunciare i torti arbitrali e sparare grosso quando si tratta di cadere un giocatore.
Ma se Commisso pensa che possa ottenere 60-70 milioni per Chiesa e per di più tutti e subito in contanti, deve sperare che ci sia qualche club inglese alla porta.
Ma non sarà facile (e infatti non ci sono) per un giocatore che non ha ancora avuto alcuna ribalta internazionale e per averla deve aspettare il prossimo Europeo.
Commisso rischia di fare la fine di Cairo e Lotito, quando hanno esagerato nella valutazione di Andrea Belotti e Sergej Milinkovic Savic: pensavano di avere in mano la gallina dalle uove d’oro e ora si ritrovano giocatori che valgono meno di 2 o 3 anni fa, con un mercato cambiato (in negativo) e giocatori che non hanno mai visto la Champions.
Nelle valutazioni “normali” Chiesa potrebbe valere qualcosa di più di 45 milioni. Su queste basi il Milan potrebbe trattare magari inserendo una contropartita tecnica. Per tutto il resto, Commisso potrebbe dare un’occhiata alle tabelle di Trasnsfermarkt per capire cosa accaduto. Lotito e Cairo.















