
Icardi e il tentativo del Milan
Wanda non mentiva, com'è andata davvero
Mauro Icardi è stato davvero un pensiero del Milan. Una storia degli ultimi giorni della scorsa estate, quando l'Inter in ogni modo ha provato a trovare una soluzione per cederlo e l'argentino ha continuato a rifiutare tutto. Muro contro muro, questione di scelte. Eppure una parte della dirigenza rossonera aveva mosso più di un passo per chiedere informazioni alla moglie-manager Wanda Nara: l'idea di un'operazione definitiva o con scambio che comprendesse Krzysztof Piatek, già all'epoca non esaltante nel progetto tecnico di Giampaolo.
"C'era la possibilità di portarlo al Milan? Sì, per me sarebbe stato molto più comodo, per la famiglia, i miei figli e anche la mia carriera. Ha però scelto la cosa migliore per la sua carriera", ha confessato la stessa Wanda e non ha affatto mentito. Perché il Milan ci ha provato sapendo che l'Inter avrebbe alzato comunque il muro a fronte di una soluzione simile, ovvero rinforzare i rossoneri per non avere garanzie d'incasso o di contropartita convincente. Impossibile mettere in piedi un'operazione simile in pochi giorni, il pensiero è rimasto tale nelle stanze dell'hotel in zona Montenapoleone a Milano che ha ospitato i protagonisti delle trattative. Lì è nata l'opportunità PSG che oggi in termini di riscatto è sempre più intricata, complessa. Tutt'altro che scontato, Mauro potrebbe davvero rientrare all'Inter. E al Milan potrebbe ancora mancare un attaccante, senza Ibrahimovic. Ma ad oggi, i piani - anche visti i costi - sono altri e non toccano Icardi.















