
Test stimolante
Vincenzo Montella ha parlato nella conferenza stampa pre Milan-Fiorentina. "Non ho spirito di rivalsa col Milan e i ricordi..."
Sulla prima volta da ex col Milan: "Non ho spirito di rivalsa: qualcuno forse si dimentica che abbiamo vinto un trofeo e ho riportato il Milan in Europa dopo tanti anni. Non reputo quell'esperienza a livello negativo. I punti in ballo saranno importanti per la nostra classifica, io mi sento in credito perché abbiamo dimostrato di valere più dei 5 punti attuali. Sarà un test difficile e stimolante".
Su cosa pensa di aver fatto bene al Milan: "Suso era uno di quei calciatori che era in uscita così come Cutrone: con loro ho fatto un buon lavoro, al pari di Cutrone".
Sulla partita con il Milan: "Il nostro mondo è determinato dai giudizi: al Milan con Giampaolo stanno portato avanti un bel lavoro con innesti nuovi. Sarà un test impegnativo ma anche stimolante visto che lo scorso anno sono arrivati a un punto dalla Champions. Suso? E' un calciatore fortissimo... non parlo di mercato ma è un calciatore che può risolvere la partita con un colpo".
Sull'idea di abbattere San Siro: "Sicuramente San Siro è il sogno di chiunque inizi a giocare a pallone: è lo Stadio per antonomasia. Faccio fatica a pensare che si possa costruire uno stadio più bello".
Su come sta la squadra: "La terza partita consecutiva lo è sia per noi che per il Milan, che non ha cambiato molto: siamo alla pari sotto questo punto di vista. Non mi preoccupano le condizioni fisiche. La differenza la farà l'aspetto mentale, questa è una qualità importante per i calciatori".
Sullo stato fisico di alcuni singoli: "Il nostro intento è che Chiesa diventi ancora più produttivo: ha tutte le caratteristiche per diventare un giocatore top a livello europeo. Castrovilli fa bene ma serve ancora poco i compagni davanti alla porta: non mi stupirebbe vederlo in Nazionale, Mancini è molto attento ai giovani e sa come valorizzarli".
Su Ribery e sul suo rendimento: "Non sono sorpreso perché l'orgoglio del campione non tradisce, visto che ha scelto di venire a Firenze con entusiasmo".
Sul lavoro di Giampaolo e le voci che lo vedono in bilico: "In Italia un solo episodio determina spesso la carriera di un allenatore: non bisogna farsi minare dalle incertezze. L'importante è avere società forti: io ho trovato una società fantastica che mi ha supportato quando nelle prime partite non vincevamo ma giocavamo bene".
Sull'idea di confermare il 3-5-2: "Vorrei sorprendere Giampaolo in partita... ho dei bei ricordi con la Fiorentina a San Siro: qualche dubbio per la formazione ce l'ho e me lo tengo. Abbiamo altre soluzioni e arriveremo a giocare con il 9 come piace a voi e come piace a me..."















