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Una crociata contro il FFP
Cantamessa, lo storico avvocato del Milan, contro l'Uefa: "Paralizza i tentativi di scalare le classifiche"
Scusi avvocato, cosa intende per questioni legali? «Provo a semplificare. I dichiarati obiettivi del FFP sono i seguenti: 1) migliorare la struttura dei club; 2) proteggere i creditori; 3) razionalizzare le spese; 4) incoraggiare i club a operare con le sole proprie risorse che tradotto vuol dire pareggio di bilancio; 5) proteggere la sostenibilità nel lungo periodo; 6) ottenere l'equilibrio competitivo. Sa cosa vuol dire quest'ultimo parametro? Vuol dire che l'Uefa invece di guardare in su ha guardato in giù paralizzando ogni tentativo, legittimo come suggerisce il diritto di proprietà, di scalare la classifica europea da parte di nuovi protagonisti».
Cosa non va in questi 6 comandamenti? «Tali regole, emesse da una associazione di imprese, l'Uefa appunto, sono in aperto conflitto con il principio di non discriminazione da una parte e con la tutela del diritto di proprietà dall'altra, previsto dall'articolo 17 della carta dei diritti fondamentali dell'UE. Nessuno può limitare questo diritto se non la legge di uno stato e l'Uefa non è uno stato».
Chiudiamo i codici e andiamo sul concreto... «Prima osservazione: impedire il mecenatismo significa negare il diritto di proprietà. Se il proprietario del club onora, col suo patrimonio, i debiti sanando le perdite, proteggendo i creditori, il fisco e gli altri club, ha di fatto assolto a tutti i suoi doveri».
La sua crociata fa per caso riferimento al fatto che da sempre in Champions arrivano in fondo i club inglesi e spagnoli? «Anche questa è una curiosa anomalia. Il calcio inglese gode di una ricchezza tutta sua. Prendiamo i club spagnoli più famosi, Real Madrid e Barcellona. Se in quei club le quote versate dagli associati finiscono nei ricavi mentre in Italia è limitato il diritto di un azionista di procedere a un aumento di capitale, si coglierà la profonda differenza e il clamoroso diverso trattamento».
In estrema sintesi qual'è il suo giudizio sul FFP? «È partito da un virtuoso principio e ha finito col produrre un effetto contrario, depressivo».















