
Da Boban messaggi a Elliott
Il dirigente croato: “Servono giocatori esperti, io e Paolo non aspetteremo a lungo”
Non lo riportiamo per il gusto della polemica. Non cerchiamo la facile provocazione. Ma le parole con cui Zvone Boban ha commentato ai microfondi di Sky Sport 24 la chiusura della sessione estiva di calciomercato meritano di essere riportate e commentate. Perchè sono significative delle condizioni in cui si sono mossi Boban e Paolo Maldini. Delle difficoltà che hanno incontrato giorno dopo giorno nel costruire una squadra che possa avere ambizioni da qui ai prossimi anni, ma allo stesso tempo restando nei paletti economico-finanziari fissati dal fondo Elliott. Li hanno rispettati fino all’ultimo, inventandosi una operazione last minute per limitare al massimo l’esborso.
Ma non intendono più ripetere questa esperienza. Non lo faranno l’anno prossimo. Pur riconoscendo che “non si arriva da un giorno con l’altro ai livelli dove si era una volta”, Zorro Boban ha lanciato il suo messaggio per i mesi a venire: “ I milanisti aspettano da tanto. Né io né Paolo vogliamo aspettare tanto per far sì che succedano delle grandi cose. Non possiamo accettare di navigare a metà classifica”. In altre parole: pur ammettendo che “siamo dentro a un processo per gradi”, dove la squadra non può che crescere un passo alla volta assieme ai ricavi, Boban ha voluto lanciare qualche messaggio alla proprietà. Segnalando le cose che, suo avviso, possono andare per quest’anno ma non per molto ancora.
Per esempio: vanno bene i giovani, ma da soli non bastano. “Vanno bene i giovani, ma ci devono essere giocatori con esperienza e forza. Abbiamo tanti giovani, forse sarebbe stato un bene avere qualche esperto in più”. Boban non rinnega la linea verde che ha fatto abbassare il monte ingaggi e dotato il Milan del gruppo di under 23 più interessante del campionato. Ma per crescere, i giovani hanno bisogno di una guida e di giocatori di personalità. Ora si capisce ancora meglio l’arrivo di Ante Rebic, che avendo quasi 26 anni costituisce una sorta di eccezione alla linea di demarcazione anagrafica fissata da Elliott (e non a caso avrà anche un ingaggio , 3 milioni all’anno, superiore alla media). Porta qualla esperienza e quella forza, di cui ha parlato in precedenza.
Infine, da parte di Boban c’è rammarico per non aver concluso due operazioni per cui ha lavorato, di cui molto si è parlato e che ora può confermare le trattative. Una nota a tutti, quella per Angel Correa: “Non abbiamo trovato le condizioni economiche“. L’altra ha sempre avuto contorni sfumati e riguarda Luka Modric: “Luka è un grande milanista, giocatore straordinario, ma era impossibile. Non siamo mai arrivati alle cose concrete. Lui non voleva lasciare il Real dopo una stagione brutta”.
La chiudiamo qui, avendo capito che Boban e Maldini avevano in mente un mercato più ambizioso e che volevano portare a Milanello giocatori di personalità e con alle spalle partite di Champions per far crescere più velocemente un gruppo di giocatori promettenti e in cui credono. “Si vedrà nel tempo se abbiamo fatto bene o male, ma crediamo che ci siano giocatori che diventeranno importanti”, ha dichiarato Boban a Sky, aggiungendo che “un giocatore da 100 milioni, da solo, non ti cambia la squadra”. Ma tanto altro tempo non vuole aspettare. Dall’anno prossimo bisognerà aggiungere esperienza, peso e almeno un paio di campioni al gruppo “promettente”.















