
Peggio di Moggi
Commentare la gara di ieri sera è arduo. Il termine "schifo" riassume bene il pensiero di molti rossoneri
Non c'è assolutamente nulla da commentare del Juventus Milan di ieri sera giocato nella consueta cornice dello Stadium di Torino.
Mettersi qui oggi a fare un'analisi della prestazione del Milan, a pesare pro e contro delle prestazioni di certi giocatori, sarebbe soltanto un modo per eludere l'argomento vero.
La macroscopicità degli errori dell'arbitro Fabbri, è stata talmente evidente da consigliare all'attuale designatore degli arbitri Rizzoli di ammettere l'evidente errore in occasione del mancato rigore concesso al Milan per fallo di mano di Sandro.
Ammissibile che all'arbitro posso anche sfuggire una simile circostanza; non concepibile tuttavia che, una volta richiamato al VAR, questo signore non conceda la massima punizione al Milan.
Nei tempi antichi esisteva l'attenuante del "poteva non aver visto", frase buona a giustificare scempi arbitrali di enorme portata.
Oggi tuttavia questa frase non si può più usare, visto che si è arrivati ad usare un supporto tecnologico sul campo, per permettere agli arbitri una direzione di gara maggiormente oggettiva.
A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Il vecchio adagio di andreottiana memoria è utile per mettere sul tavolo i cattivi pensieri che agitano l'ambiente rossonero.
Non è che, per caso, il Milan in Champions League può dare fastidio dalle parti di Vinovo? E non è che per caso il motivo è prettamente economico e si chiama ranking storico?















