
Cosa significa?
Perché la Gazzetta scrive che “i dirigenti danno indicazioni tattiche ai giocatori” e per quale motivo?
Bei tempi quando i giornali scrivevano che Silvio Berlusconi chiamava l’allenatore di turno per dettargli la formazione. E soprattutto li riprendeva quando non giocavano con due punte e il trequartista, dogma tattico del Cavaliere dal quale non si poteva prescindere senza venire scomunicati pubblicamente o peggio esonerati. Erano bei tempi perché il Milan non faceva mai fatica a qualificarsi per la Champions. E l’Italia non era ancora il paese finito in fondo a molte classifiche europee.
Ma un articolo letto sulla Gazzetta dello Sport, ci ha riportato indietro nel tempo. Quando non era solo l’allenatore del Milan a voler decidere chi scrivere in distinta tra i titolari e chi, invece, destinare alla panchina. In particolare, in un passaggio si legge che “dallo spogliatoio rossonero, nell’ultimo periodo, filtrerebbe un senso di stranezza per presunte indicazioni tecnico-tattiche che arriverebbero ai giocatori dalla dirigenza, sebbene sia Gattuso ovviamente a prendere le decisioni finali”.
Senza troppi giri di parole significa che uno non specificato dirigente prende in disparte i giocatori (almeno una parte) e dice loro come devono comportarsi in campo, quale posizione tenere e con quale atteggiamento tattico. In pratica, c’è qualcuno che corregge i compiti a Gennaro Gattuso. Saremmo ipocriti se nascondessimo che il primo indiziato è Leonardo. Perché ne ha l’autorità, la posizione in seno alla società, ha fatto l’allenatore e non ha mai nascosto che avrebbe preferito da subito non iniziare la stagione con Gattuso in panchina. Non perché non lo consideri un bravo allenatore, ma perché lo ritiene ancora inesperto per una squadra che ha come obiettivo la qualificazione alla Champions.
Ma è proprio così o la Gazzetta non avrà esagerato? In realtà, l’indiscrezione gira da qualche giorno tra chi segue il Milan ed evidentemente i colleghi avranno trovato più di una conferma. Noi vogliamo però aggiungere che all’interno di uno spogliatoio di professionisti, sono segreti che durano poco. E se qualcosa è avvenuto si è già chiarito tra i protagonisti. I cambiamenti tattici dell’ultima partita (le due punte, Paquetà trequartista), stanno a significare che qualcosa è successo dopo le due sconfitte consecutive con Inter e Sampdoria. E che tra Gattuso, Leonardo e aggiungiamo anche Maldini c’è stato sicuramente un confronto a viso aperto.
Gli eventuali interventi, diciamo così, dietro le quinte sono avvenuti in precedenza. Dopo la sconfitta di Genova, si è deciso che l’obiettivo Champions va difeso a ogni costo, vanno messe da parte incomprensioni e divergenze tattiche per raggiungere quel quarto posto che la brusca frenata dell’ultimo mese sta mettendo in serio pericolo. Come abbamo in buona parte raccontato: anche in caso di qualificazione in Champions, Gattuso difficilmente resterà se non sentirà dalla sua la fiducia di tutti i dirigenti. Perché non vuole iniziare una nuova stagione in cui partono critiche e malumori alla prima sconfitta. Secondo altri, invece, l’accordo è di finire assieme la stagione e poi di andare ognuno per la sua strada, con una decisione che è già stata presa. Anche per questo nei prossimi giorni, vedrete, partiranno le indiscrezioni sul toto allenatore….















