
Sarà dura, a Napoli
Punto tutto su Gimenez; non vede l'ora di spaccare la porta. Nazionale: dimissioni di Gravina, Ringhio, Buffon; ma quale futuro per gli Azzurri?
Le elezioni del futuro presidente della FIGC si terranno il 22 giugno; mancano 2 mesi abbondanti e non credo che ce la potremo fare a sopportare il toto-presidente per tutto questo tempo. E poco conta che ci siano in mezzo Pasqua, Lunedì dell'Angelo, 25 aprile, 1° maggio e 2 giugno: sarà una lunga, lunghissima parentesi fatta di sparate assurde, nomi degni del manuale Cencelli, outsider per 24 ore, nomi forti, nomi fiacchi, personaggi in cerca d'autore e tutto il cucuzzaro a rimorchio.
Gravina avrebbe dovuto dimettersi dopo la Macedonia (come dessert...) invece di incollarsi alla poltrona, sport tanto caro ai nostri politicanti. Non lo ha fatto e così è andato incontro ad un altra figuraccia.
Parliamoci chiaro: Gravina non scende in campo, quindi la partita contro la Bosnia non l'ha persa lui, ma il presidente uscente ha fatto del suo interregno in FIGC una schifezza immonda, la solita ragnatela di amici, amiche, cespugli, favori, intemerate ridicole e così via.
Senza tralasciare il suo... occhio di riguardo per la squadra del cuore e per l'amico Marotta: cose antipatiche, sono successe.
Ma cosa speriamo che accada? Una rivoluzione? Saremmo fuori strada completamente; l'Italia non è un Paese di rivoluzionari, nonostante il becerume che dobbiamo sopportare ad ogni manifestazione. Siamo un Paese fondamentalmente di pastasciuttari, amanti della bella vita, dell'apparire, del mostrarsi a tutti i costi (letteralmente) giovani, belli e, appunto, rivoluzionari; per l'italiano, però, essere rivoluzionario consiste nel divertirsi, ubriacarsi, parlare male della Chiesa, ascoltare musica di merda, sniffare, tatuarsi, viaggiare col finanziamento della banca o di una finanziaria che non vede l'ora che arrivi il pollo a farsi spennare per andare a fare quel che fa qua ma all'estero, che è più figo.
Quante volte leggiamo sui social: 'Sono appena rientrato dalla vacanza, adesso avrei bisogno di una vacanza'? Siamo così, dei bambinoni mai cresciuti, immaturi, innamorati del danaro, della mamma e delle lasagne; ci sposiamo e divorziamo, ci risposiamo per poi tradire. Non c'è niente che conti davvero, per l'italiano, niente, oltre al vantarsi e al mostrarsi.
E il calcio è lo specchio di tutto questo; vedi ragazzini appena arrivati in una serie minore che pensano già di essere Seedorf o Van Basten o Baresi; e le società che fanno? Sparano prezzi esorbitanti per i loro cartellini.
Lucca è stato pagato dal Napoli 35mln di euro; 35mln per un discreto giocatore da Serie A e buono per la B. In Premier non vede il campo se non da seduto e tornerà in Italia a fine prestito. L'Udinese ha fatto bene a sparare certe cifre se trova il grullo che gliele dà; poi non domandiamoci perché le big non investono sui giovani italiani.
Ricordo che Cutrone aveva, oltre all'agente, al padre che tormentava il Milan settimana sì e l'altra pure, anche un addetto stampa. Ma chi cazzo sei? Chi sei? E non è solo Cutrone, il problema, ovvio, era solo un esempio; per restare in casa rossonera, ci ricordiamo tutti di Locatelli. Ecco, questo voleva un posto da titolare assicurato; è vero, ha fatto una discreta carriera, ma a Sassuolo: a Torino, i tifosi si toccano quando prende palla lui.
E se penso a Gattuso... Povero Ringhio, che fine; aveva cominciato anche bene, poi, nelle ultime settimane, ha perso completamente la bussola, a partite da quella difesa ad oltranza di Bastoni, che, a ben vedere, è stato il suo killer, facendosi espellere in Bosnia. Non avrebbe nemmeno dovuto convocarlo: primo, perché non è in forma; secondo, perché ha subito un infortunio; terzo, perché è evidentemente in sofferenza non solo fisica, ma, soprattutto, mentale.
Nel match contro i bosniaci, Rino ha sbagliato praticamente tutto: convocazioni, modulo, tattica, sostituzioni. In confusione totale.
Era la ruota di scorta e l'hanno montata su una Panda a metano; ma era già floscia, quella gomma di scorta.
Chi ci sarà, dopo Gattuso? Si parla insistentemente di Mancini o di Conte; il Corsport vaneggia con Allegri CT, ma, realmente, quali sarebbero le alternative?
Lunedì di Pasquetta saremo al Maradona; un match importantissimo per la Champions. Loro sono davvero lanciatissimi (4 vittorie di fila) e non hanno mollato il sogno scudetto; Conte li starà martellando affinché lunedì scendano in campo 11 leoni rabbiosi.
E noi? Noi speriamo di recuperare il miglior Pulisic e non vedo l'ora di vedere Gimenez dall'inizio; a mio modestissimo parere, Santi potrebbe rivelarsi la carta vincente di questo finale di stagione.
Io, comunque, più del Napoli, temo la direzione di gara: arbitraggio, VAR, AVAR; abbiamo visto che, mai come quest'anno, le partite le possono decidere loro, piaccia o meno.
E sappiamo chi è in vetta alla classifica...
Ma non facciamo dietrologia spicciola: noi puntiamo a rientrare tra le prime quattro per avere l'accesso alla Champions; poi, signore e signori, accada quel che accada.
Forza Milan, sempre e per sempre!















