
Più rispetto per il Milan
Il peso politico che altera il risultato sportivo
Domenica sera abbiamo assistito a una delle peggiori nefandezze in epoca VAR. Un rigore clamoroso, annullato dal VAR, in maniera totalmente ingiustificata. Anzi, la giustificazione viene pure data al microfono, dinanzi a 72mila spettatori, ma di logica ha zero.
Nkunku subisce un chiaro fallo da rosso da Lucumí e, subito dopo, in maniera meno netta ma pur sempre fallosa, subisce fallo da Freuler.
Non è la prima volta, in questi anni, che il Milan si rende protagonista letteralmente di nefandezze arbitrali contro: fuorigioco geografici, arbitri che fischiano in maniera precoce, rossi inventati e, fresco fresco, un giocatore che per ricevere un rigore doveva essere sparato.
Nel calcio, purtroppo, esiste il peso politico. E questa cosa qui mi fa letteralmente incazzare. Gli arbitri, ho sempre pensato, come qualsiasi essere umano, hanno le loro preferenze. Che dovrebbero essere soppresse nel momento in cui arbitrano, in nome della professionalità. Ho sempre pensato che la sudditanza psicologica sia anche giustificata dal fatto che, per quanto brutto sia, la cassa di risonanza mediatica nell'arbitrare un top team e un top match sia completamente differente dall'arbitrare una piccola o un match di basso profilo.
Ma mai, mai, mai e poi mai bisogna decidere partite solo perché chi sta in giacca e cravatta conta più o meno rispetto ad altri personaggi.
Ecco, il Milan in questo conta poco. Premetto che ho sempre detto che la vera mela marcia, insieme a Scaroni, nella dirigenza del Milan sia Furlani. Quest’ultimo, in Lega, conta meno di una goccia nell’oceano. E il trattamento che subisce il Milan da stampa e soprattutto da arbitri in campo è un qualcosa di vergognoso.
Il mio sogno, di cui si parla tanto e si dà quasi per fatto, è il ritorno di Adriano Galliani. Uno che probabilmente ha un peso politico più pesante di tutti i 19 dirigenti principali delle altre squadre in Italia, Marotta compreso.
Ma la mia domanda è: possibile che siamo arrivati al punto in cui dobbiamo sperare che Galliani, ipoteticamente e nuovamente in veste rossonera, debba entrare in Lega, in stile malavita, per poter avere un po’ di rispetto per il Milan?
Non vogliamo che il Milan riceva favori per compensare anni di nefandezze cosmiche ricevute contro. Ma vorremmo equità e rispetto per il Milan.
Poi gli errori ci sono, e ci saranno. Nessuno è perfetto. Con tutta la tecnologia di questo mondo, l’errore umano è comprensibile. Ma a furia di ricevere errori, errori ed errori contro, spesso al limite del paradossale, vuoi vedere che forse a pensare alla malafede non ci si sbaglia così tanto?
Vediamo, in queste settimane, cosa ne uscirà. Vuoi vedere che a Udine, per calmare gli animi, arriva magicamente qualche aiutino? E questo cosa cambierebbe? Il nulla.
Perché il nesso è: vogliamo Rispetto ed Uguaglianza! E un aiutino a Udine non compenserebbe milioni di nefandezze ricevute!
Il peso politico non deve essere parte integrante del processo sportivo in campo. Ma se dobbiamo giocare a mani sporche, anzi a carte sporche, a breve, con grande probabilità, scegliamo la carta "Adriano". Poi vediamo chi gioca a chi ce l’ha più duro.
Forza Milan, sempre!















