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Ora si fa sul serio
Riparte il campionato e bisogna cominciare a macinare punti e salire in classifica, iniziando proprio contro il Bologna
[Prima di tutto, vorrei esprimere tutto il mio cordoglio per la scomparsa di Charlie Kirk, assassinato da un cecchino in una università dello Utah. Inutile dilungarsi a parlare del 'chi' e del 'perché'; forse non conosciamo il nome del cecchino, ma i mandanti sappiamo tutti chi sono. Non è 'una persona', ma una ideologia perversa e malvagia. Riposa in pace e che Iddio ti accolga nella luce eterna].
Da quando l'IA è stata inserita su Whatsapp, se ne fa spesso uso anche solo per passare il tempo, per chiedere scemenze e valutarne le risposte. Incuriosito, oggi chiedo all'IA come finirà la Serie A 2025/26, proprio per certificare la pochezza delle domande che le vengono poste.
Comincio col dire che non sono per nulla d'accordo con le sue valutazioni (OPTA); mi pare un algoritmo studiato da Pippo e Paperoga, non da una IA.
La classifica finale vedrebbe in testa la Merdese col 36,09% di probabilità, davanti a Napoli e Atalanta (13%), alla Roma col 10,29%, seguita da Milan e Juve, col 10% scarso di possibilità.
Per la salvezza, poche speranze per Pisa, Cremonese e Lecce, quest'ultima, secondo OPTA, in assoluto la peggiore del lotto.
Mi voglio esporre: a mio parere, le merde faranno fatica ad entrare tra le prime 4. Chivu non è l'allenatore che cercavano, dato che Marotta aveva puntato deciso su Fabregas; a Biasin piace fare il piacione e lisciare il pelo della tifoseria nerazzurra, ma non risulta essere vera la notizia secondo cui Allegri avrebbe chiesto il 'via libera' a Marotta prima di accordarsi col Milan. Sono le stronzate di un tifoso che vede la sua società annaspare e mantenersi a galla solo grazie alla politica.
L'Atalanta è già tanto se agguanterà una qualificazione europea, mentre farei maggior attenzione alla sottovalutatissima Fiorentina.
La Juve ha un attacco davvero competitivo e quel Bremer lì in difesa offre maggiori garanzie di tenuta. Senza contare che, a mio avviso, Tudor è un ottimo allenatore.
Sulla Roma incombe un grosso punto di domanda; il suo mercato, avaro di nomi altisonanti, forse ha tappato qualche buco in rosa, ma è tutta da valutarne la forza sul lungo periodo, senza contare che hanno un nuovo allenatore. Gasperini può risultare un fattore di rischio non indifferente: persona schietta, diretta, a tratti sgradevole, sarà da studiarne l'ambientamento nel mondo romano in generale e giallorosso nello specifico; saprà ripetersi a Roma dopo l'avventura a Bergamo?
Il Napoli è l'unica del lotto che, sempre secondo il sottoscritto, si potrebbe confermare; una campagna acquisti mirata, senza badare a spese (quel Lucca non sarà costato un po' troppo?), con Conte e ADL insolitamente snobbati dalla stampa; hanno lavorato in pace ed in silenzio, si sono accaparrati i giocatori che cercavano e li inseriranno in una rosa già competitiva e compattata da Andonio Gonde.
Domenica ospiteremo il Bologna a S. Siro; in campionato, abbiamo affrontato il Bologna Milano 78 volte: 45 vittorie, 20 i pareggi e solo 13 le sconfitte.
L'ultimo ko interno per mano dei tortellini è datato 2016, con gol di Giaccherini all'82'. Era il Milan di Sinisa ed era qualcosa da far venire i brividi: Gigio Donnarumma, Abate, Alex, Mexes, De Sciglio, Honda, Montolivo, Bertolacci, Bonaventura, Niang, Bacca. E c'è chi oggi si lamenta...
L'ultimo pareggio è del 2024 (2-2, doppietta di Loftus Cheek; per il Bologna pareggiò Orsolini al 92'). Nel campionato scorso, la sfida terminò 3-1 in nostro favore, con reti di Gimenez – doppietta – e Pulisic; chi segnò per i rossoblù? Orsolini, ovviamente.
Non ci sono precedenti a Milano il 14 settembre contro il Bologna, ma nel mese di settembre li abbiamo affrontati 5 volte, con 5 vittorie: 3-0 nel 1998 (doppietta di Bierhoff e Leonardo), 4-0 nel 1999 (Weah, Bierhoff, Leonardo, Ganz), 2-1 nel 1961 (Sheva e Pippo Inzaghi), 1-0 nel 2009 (Seedorf) e 2-0 nel 2020 (doppietta di Ibra); quindi, in 5 precedenti settembrini, 5 vittorie, 12 gol fatti, uno solo subito.
Ora si comincia a fare sul serio, però; dimentichiamoci di Cremonese e Lecce, e ripartiamo fiduciosi e cazzutissimi, perché abbiamo un campionato mediocre da riscattare e, come minimo, una qualificazione alla CL da conquistare.
Forza Milan, sempre e per sempre!
[Da bresciano DOC, mi hanno fatto sorridere le parole di Cellino sulla mia città: 'E' un posto dove bestemmiano ed è malvagia'; se lo dice lui che è dovuto scappare dalla Sardegna perché lo volevano rapire con mitra spianati, allora c'è da credergli...].















