
Non provate neanche a salire sul carro!
Il derby è servito a rilanciare il Milan, ma soprattutto a capire la differenza tra un vero signore ed una categoria di saccenti e scorretti
E adesso non ci provate! Dovete stare muti, cospargervi il capo di cenere, e non dovete neanche fare finta di niente e pensare che tutto passi in cavalleria. Non provate nemmeno un secondo a salire sul carro, perché non c’è posto per voi, per la vostra saccenza, per la vostra tracotanza, per la vostra completa mancanza di rispetto nei confronti di una persona in difficoltà, che avete provato ad affossare completamente e che invece vi ha insegnato come si deve stare al mondo! Lui, al contrario di voi, ha dimostrato non solo di essere un vero signore ed una persona per bene, ma attraverso una personalità forte e credendo nella bontà del suo lavoro e delle sue idee, con coraggio ha ribaltato ogni pronostico e vi ha fatto vedere chi di calcio ne capisce veramente.
E non provateci neanche col giochino dei “finalmente” oppure del “si d’accordo, abbiamo vinto il derby, ma adesso dobbiamo assolutamente confermarci contro il Lecce e nel prosieguo della stagione”! No, no, questo è il classico atteggiamento di chi vuole fare l’equilibrato ed aspetta le conferme del campo per giudicare un lavoro, ma che invece quell’equilibrio e quella pazienza non l’hanno proprio dimostrati nei giorni precedenti alla partita, ed aveva pesantemente contribuito a creare un clima di tensione e schifoso, sparando merda su tutto e su tutti, soprattutto sull’allenatore, approfittando della sua eleganza e mitezza (vorrei vedere gli stessi “cuor di leone” porsi in quel modo in conferenza stampa davanti a Gasperini, Mourinho, Allegri o Sarri). Il derby è servito non solo a rilanciare il Milan in campionato, ma è servito a respingere al mittente degli Ordine, dei Vitiello, dei Mazzara, dei Balzano Prota, dei Cristao, dei Padovan, dei Cuomo (sí, soprattutto di chi dovrà avere la faccia di sedersi in sala conferenze alla prossima vigilia con ancora davanti a sé lo stesso allenatore che aveva già dato per morto), etc etc, la merda che gli avete tirato addosso.
Non importa come andrà a finire la stagione, perché sappiamo benissimo che nel calcio basteranno due risultati negativi per rimettere tutto in discussione; quello che il vero tifoso milanista (e sottolineo quel vero) ha capito è da che parte stare, dove sta la correttezza, l’eleganza e la pulizia della persona e dove sta la scorrettezza ed il leccaculismo di chi sfrutta il proprio ruolo per arrivare alla pancia dei tifosi milanisti. Per vincere non bastavano le idee e le convinzioni del mister, ma servivano anche l’applicazione, la voglia ed il giusto atteggiamento dei giocatori. Quello lo abbiamo visto domenica sera ma non sempre (anzi quasi mai) lo abbiamo visto nelle partite precedenti. Questo a conforto di chi, come il sottoscritto, ha sempre richiamato i giocatori alla propria parte di responsabilità per la mancanza dei risultati, ed a riprova che sbagliava chi pensava che l’unico responsabile del complicato inizio di stagione fosse unicamente l’allenatore. Nel Milan, ed in ogni squadra, si vince e si esce dalla merda solo stando tutti dalla stessa parte e facendo ognuno il proprio dovere: proprietà, dirigenza, allenatore, calciatori e tifosi. Con la stampa ed i media che hanno il dovere di osservare, criticare ed analizzare ciò che va e ciò che è da rivedere, senza mai perdere l’obiettività e la lucidità, senza pregiudizi e senza il bisogno di fare i fenomeni per alimentare i personaggi che hanno voluto crearsi o per far piacere “agli amici” o “agli amici degli amici”.















