
E' ora di cambiare
Cambiare tecnico non servirà a nulla se quelli che scendono in campo faranno sempre quel che vogliono, cioè il minimo sindacale. Al Milan serve ben altro
E' molto, molto difficile scrivere qualcosa di sensato dopo il match di martedì sera.
Se ne sta parlando davvero in maniera quasi eccessiva, ma, com'è nel nostro italico costume, l'obiettivo è sempre il medesimo: trovare il colpevole.
E qui, tifosi, stampa, addetti, ex calciatori, ex dirigenti, ex ballerine di tip tap si stanno scervellando per indicare il padre di tutti i mali rossoneri, ma non 'secondo loro', perché la loro opinione non è in realtà una banale 'opinione', ma un assioma.
Mi dispiace, umanamente mi dispiace per il trattamento riservato a Fonseca. Davvero, sono veramente addolorato per tutto ciò che gli stanno vomitando addosso da tutte le parti e non da martedì o dall'incontro col Parma, ma fin da giugno.
Il tecnico portoghese è arrivato con le stimmate del perdente, della controfigura di Pioli, dell'incapace, del mollaccione, dell'aziendalista, del leccaculo, del parafulmine, dello scartino e chi più ne ha, più ne metta, ed ha dovuto fronteggiare tutto questo in pochi giorni, settimane.
Poi, s'è visto destabilizzare l'ambiente dai due coiffeur Theo e Leao con la loro incresciosa sceneggiata a Roma, cosa che, a quanto abbiamo visto, non ha sortito alcun effetto, soprattutto alla luce della partita giocata dai due fenomeni martedì sera; se prima di mettere in piedi tammurriate ridicole si dessero da fare sul terreno di gioco, se prima di mettere 'like' inappropriati sui social, se prima di pensare all'acconciatura, alla musica e al GP di F1 di Monza cominciassero a dimostrare il loro vero valore durante le partite, sarebbe cosa assai apprezzata da tutti. Poi, ripeto, li abbiamo ammirati tutti, no? Leoni con il Venezia, coniglietti contro i Reds...
Dei tifosi che già a giugno remavano contro non perdo tempo a parlarne perché valgono quel che dimostrano di valere: zero.
Però, e purtroppo, sono proprio questi 'zero' che, intasando i social, alimentano venti di tempesta sul nostro Milan ed i giocatori leggono, assimilano, deducono e, poi, vanno in campo facendo figure di merda, come martedì.
Che Fonseca sia stato depotenziato, declassato, delegittimato è cosa riscontrabile ovunque; che, in fondo, ci metta pure del suo, poi, è innegabile. Ancora è convinto di essere in grado di poter far giocare il Milan in pressing totale, fino all'eccesso, alla garibaldina, senza accorgersi che la rosa del Milan è composta da pappemolli, starlette e bocciofili con l'allergia al sudore e al sacrificio.
Si racconta che, martedì sera, nei meandri di S. Siro, dopo il match di CL contro il Liverpool, ci sia stata una riunione tra Ibra, Moncada e Furlani, durante la quale, Zlatan avrebbe fatto pressioni per cacciare Fonseca immediatamente, ma che sia stato convinto a non procedere in maniera così drastica dagli altri due, visto l'incombenza di un derby ancora da disputare. Ibra avrebbe urlato le seguenti parole: “Cosa vuoi? Avete sentito i tifosi incazzati? Così, a calcio, non gioca nessuno! Che roba è questo match, queste cose qui? It's not my choice! Io avevo detto...Who he was Fonseca! L'ho fatta dopo, dopo e con quelli là! Fuck that shit!”.
Parla della decisione presa di ingaggiare il portoghese, che lui non avrebbe avallato, ma incalzato, si presume, dalla Zelus Analytics (di proprietà di RedBird, n.d.r.) e da Moncada, si sarebbe poi piegato a questo 'suggerimento'.
Tutto vero? Tutto falso? E chi lo sa?
Sappiamo che Ibra avrebbe preferito portare a Milano Van Bommel, suo amico e grande professionista, ex milanista, ma che, in seguito, si sia dovuto accodare e accettare il nome di Fonseca.
Arrivati a questo punto, la posizione di Fonseca, è più che traballante ed anche un eventuale (ma alquanto improbabile...) successo nel derby non lo potrebbe salvare dalla cacciata, a quanto pare.
Di nomi se ne fanno a decine: Allegri, Sarri, Terzic, Tuchel, Tudor, Conceiçao etc. Allegri o si decurta lo stipendio di qualche milione o non lo vedremo mai sulla nostra panchina; Sarri è un tecnico abile ed esperto, ma che abbisogna di una lunga preparazione estiva per inculcare il proprio sistema di gioco; Terzic sarebbe un salto nel vuoto: straniero, non conosce il campionato italiano, non ha un pedigree da top; Tuchel costa un botto e Conceiçao sembra non piacere a nessuno. Tudor è un integralista del gioco aggressivo e tenderei ad escluderlo a priori, se non altro perché farebbe a cornate con Ibra già alla firma del contratto...
Comunque sia, se Fonseca venisse esonerato, fossi in Ibra radunerei la squadra e presenterei l'allenatore con queste parole: 'Ok, abbiamo mandato via Fonseca come volevate; questo è il nuovo tecnico e costui guiderà la squadra fino al 2026, che vi piaccia o meno. Non saranno più ammesse né accettate proteste o dimostrazioni di malumore in campo o fuori, mai più. Chi non darà prova di valere abbastanza per questa maglia si accomoderà in panchina od in tribuna, senza se e senza ma. Guardate Osimhen: a furia di rompere i coglioni è finito in Turchia. Occhio a non fare la stessa fine. Volete andarvene? Bene, non tratteniamo nessuno: portate offerte consone e congrue e sarete ceduti immediatamente. Questo è, questo sarà. O tirate fuori i coglioni o cacceremo i coglioni dal Milan'.
Forza Milan, sempre e per sempre!















