
Le mal-notizie che piacciono tanto ai pseudotifosi
Quando i like e i numeri contano più della realtà
Durante questa pausa delle nazionali, parlare di Milan è stato un po' come sparare alla Croce Rossa. In un momento così delicato per il Milan, in mezzo ad un inizio negativo e tante notizie, su più campi, i detrattori del Diavolo Rossonero hanno prosperato in un clima a loro fertile. Ma la cosa ha dato alquanto fastidioso, specialmente a me e a chi come me, non si vuole fare travolgere dall'onda del negativismo cosmico di qualche pseudo milanista. Si è detto di Ibrahimovic che ha sempre detto di anteporre i propri impegni al Milan. Ma quando mai? Quando mai ha rilasciato questa intervista? Quando mai lo confidato a Sportitalia, TV che lancia 10 notizie, di cui 9 mai azzeccate.
Si è scritto di una protesta del tifo contro il Milan. Ma quando mai è stato indetto una sorta di sciopero del tifo?. Contro il Venezia, ci saranno 70mila tifosi. Contro il Liverpool, fino a ieri il dato riportava 50mila presenze, con probabile arrivo sui 70mila. La prevendita è vero, col Liverpool è andata più lenta, ma non è dato dagli scarsi risultati di queste PRIME 3 PARTITE, ma dai costi molto elevati. Sui costi negli stadi italiani ci sarebbe tanto da scrivere, ma questo è un altro capitolo. Fatto sta che non c'è in atto nessuna protesta e/o contestazione. Si è scritto di tutto e di più. Di come la rosa sia incompleta (cosa non vera), di come la rosa non sia valida (cosa altamente non vera perché la rosa può lottare per lo scudetto, nonostante un avvio non esaltante, per qualità e quantità). Si è detto di un mister incapace manco stessimo parlando di un dilettante. Si è detto di tutto e di più, continui attacchi. Continue critiche. Neanche io sono felice di queste prime 3 partite, ma ora basta, critichiamo le prestazioni di queste 3 partite. Non andiamo a esagerare in maniera extra large come al solito.
Ah dimenticavo, non ci si è fatti mancare neanche la questione stadio. Facendo passare il Milan come società che non ha la disponibilità economica per fare il famoso stadio a San Donato. Per motivi burocratici, e questo purtroppo non lo capiscono chi ha meno di 3 neuroni e sono in tanti, la porta di San Siro non può essere chiusa, e anche se c'è l incontro venerdì , quell' incontro non confermerà ne smentirà nessun progetto. La questione è semplice. Il Milan ha
-Ha comprato l area di San Donato
-Ha presentato il progetto di 1000 pagine
-Ha fatto la bonifica all area
-Tra 10 giorni circa è prevista la recintazione metallica dell'area
-Sta passando l'accordo di sistema
-Si è formato un comitato ambientale per superare tale step
-il sindaco di San Donato vuole costruire un parcheggio interrato da 850mila euro per eventi futuri
E fino a quando i documenti non saranno al 100% pronti, ovviamente i più disfattisti ci buttano giù di brutto contro la proprietà.
Purtroppo ci si scorda che 15 anni fa, quando il Milan era il club più titolato al Mondo, e non c'erano queste assurde regole, il Milan fatturava quanto al
Real Madrid. Le big europee hanno iniziato un percorso dato da:
Stadio di proprietà, squadre B, rivoluzione dei settori giovanili. Tutti passaggi che hanno portato tutti i big club in alto e il Milan indietro. Ricordiamoci che questa proprietà sta mettendo, con non poche difficoltà date da un ambiente italico mal sano, tutti questi tasselli. E in Italia questo dà molto fastidio a giornalai che preferiscono vendere copie e ottenere like grazie ai populisti con 3 neuroni. Parlare di Milan è diventato faticoso. Parlare di Milan è diventato snervante. Parlare di Milan è diventato assurdo in mezzo a tutti questi falsi tifosi. Ma proprio ora è il momento di stare accanto al nostro Milan, noi veri tifosi con speranze più che accreditate.















