
Il tema Tonali
Discussioni e pregiudizi
L'ottima prestazione di Sandro Tonali nella partita disputata dall'Italia contro la Francia ha fatto riemergere il tema della cessione del centrocampista bresciano, avvenuta ormai 15 mesi fa. Qualche giornalista ha persino scritto che, senza Tonali, il Milan ha perso l'anima. Il tutto rientra all'interno di una narrativa, orientata sapientemente, tesa a ridimensionare tutto quello che fa il Milan. Nulla contro Tonali che, da professionista, aveva tutto il diritto di trattare con il Newcastle un ingaggio triplo rispetto a quanto percepito in maglia rossonera. Però le condizioni di mercato vanno analizzate in maniera esaustiva. A metà giugno del 2023 Tonali aveva un accordo con il Newcastle.
Il Milan si è trovato così davanti due possibilità: trattare la cessione del giocatore al prezzo più remunerativo possibile, oppure confermarlo dandogli un corposo aumento di ingaggio. Si è scelta la prima strada, una strada che ha consentito al Milan di investire sul mercato 120 milioni di euro nella sessione estiva di mercato del 2023 e non i circa 50 milioni di euro che sono, sostanzialmente, i ricavi Champions League che ogni anno il club investe sul mercato. Nel mercato del 2023 sono arrivati Pulisic, Chukwueze, Reijenders, Loftus Cheek, Musah, Okafor e Pellegrino. La squadra è passata dal quarto posto in campionato al secondo posto un anno dopo (impossibile paragonare il cammino in Champions League data la differenza abissale fra il girone del 2022 e quello del 2023).
Il miglioramento pertanto c'è stato e se il Milan avesse scelto la seconda strada, stante la successiva squalifica di Tonali, difficilmente la squadra rossonera si sarebbe qualificata alla Champions League. Di certo, chiunque fa una questione di bandiera su Tonali, non considera che a giugno 2023 il Milan si trovava davanti un problema molto evidente, ossia il dover rifare la rosa per almeno due terzi, sia per alzare la qualità, sia perché alcuni giocatori erano arrivati alla fine del proprio ciclo tecnico nella squadra rossonera. Oggi il Milan ha una rosa migliore rispetto ad un anno e mezzo fa. Non inganni la partenza ad handicap in campionato: la squadra è forte e completa in tutti i reparti. Deve però trovare la chiave tattica e strategica giusta. I migliori giocatore del Milan rimangono sempre Leao e Theo Hernandez. Per valorizzarne le caratteristiche pressare alto è la scelta meno indicata. Se la squadra gioca bassa, le qualità in progressione di Leao e Theo potranno essere valorizzate al meglio. Serve fare un passo indietro per andare avanti.















