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E' iniziato il ciclo terribile

 

Avversari tosti da affrontare sui campi; subdoli nemici giurati, invece, fuori dal terreno di gioco. Intanto godiamoci il primato

 

Sorpresa, sorpresissima sorpresa chi c'è in vetta alla classifica di Serie A? Il Milan insieme alla seconda squadra di Milano.

Stamattina la Gazzetta, in un pezzo dell'ineffabile Agresti, si chiedeva: 'Ma chi lo diceva che era tutto finito?'; voi! Lo sostenevate voi della Gazzetta! E non da due giorni, ma da luglio, grossomodo. Perché ci devono prendere in giro così? Ma pensano veramente che siamo tutti rimbambiti da non saper riconoscere il falso dal vero?

E che dire di Sportmediaset? Innanzitutto, mi preme ricordare una cosa: quando la Sinter vinse lo scudetto con Conte, fuori da Cologno Monzese, sede di Mediaset, appunto, campeggiava uno striscione recante questa scritta: 'Mediaset nerazzurra – La spina nel fianco'; e questo è anche il nome del Club interista in Mediaset. E chi è la presidente di questo Club? Lella Confalonieri, nipote di Fedele Confalonieri, tifoso rossonero, vicedirettrice di TGCom, tra l'altro. Quando si dice la fortuna...

Orbene: ieri, Sportmediaset se ne usciva con un titolo veramente aberrante, riguardante il nuovo stadio del Milan: 'Anche il Milan si muove per lo stadio: piano presentato al Comune di San Donato'. Anche? E chi altri avrebbe presentato un piano al Comune per uno stadio nuovo? Nessuno, almeno nella zona di Milano; l'Inter non ha presentato alcun progetto riguardante un nuovo impianto, nada de nada; ha solo manifestato interesse per un'area sita nel Comune di Rozzano, più famoso come Rozzangeles.

That's all folks! This is Italy!

Ma parliamo di calcio giocato.

Ci fu un tempo in cui i calciatori, se toccati, non cadevano, perché ciò avrebbe significato che erano pappemolli.

Ci fu, appunto.

Adesso, se appena sfiorato e non cadi, sei semplicemente un cretino.

Milan-Verona è stato uno spettacolo indegno, e nemmeno lo potremmo classificare tra i peggiori; altre squadre fanno ben peggio del Verona. La Roma, ad esempio; i giallorossi campano su queste sceneggiate, così come l'Udinese o pure il Newcastle, arrivato in Italia a portare il verbo e poi subito si è adeguata al suolo calpestato. E si è portato via un punto da S. Siro.

La cosa che più mi disturba, però, non è che lo facciano gli altri, ma che ci si comporti così anche noi.

E' inaccettabile.

Questi atteggiamenti devono sparire appena si indossa la maglia rossonera; e non me ne frega un cazzo se ci danno un rigore o una punizione: al Milan questi comportamenti non si devono tenere, punto e basta.

Abbiamo, in rosa, due/tre elementi che sono usi a cascare e rotolarsi, ma, da tifoso da decenni, non riesco a digerire tutto ciò. Quando vedo che un nostro giocatore sfiorato al mento cade e si contorce tenendosi le mani sul viso, io m'incazzo come un gatto a cui hanno pestato la coda.

E seguendo altre partite di altri Club, vedo che è ormai una prassi fare i simulatori. L'altro ieri seguivo Spezia-Brescia di Serie B; ad un certo punto, un difensore del Brescia, Cistana, interviene in scivolata sull'avversario, prendendo nettamente la palla.

Lo spezzino si fa 10 metri rotolando per terra tenendosi la gamba, manco gliela avessero tranciata di netto.

Dal replay fu subito chiaro che l'intervento era regolarissimo e persino il telecronista ha commentato: 'Intervento pulito, questo non è mai fallo'. Dopo un minuto di tamurriata, lo spezzino si rialza e bon, passata la bua all'istante.

In un mondo perfetto, l'arbitro avrebbe dovuto dire al giocatore: 'Bene, adesso stai fuori 3 minuti'.

In Inghilterra, ad esempio, se un giocatore protesta chiedendo un cartellino per l'avversario, viene ammonito lui.

In Italia, le partite finirebbero in 5 contro 4, ad essere generosi.

L'Italia è quel Paese dove il calcio femminile non interessa praticamente a nessuno, nonostante le filippiche televisive che ce lo decantano come nuova frontiera dello sport più spettacolare dell'universo; il pacchetto tv dei diritti per la trasmissione delle partite, è rimasto invenduto, perché, appunto, non frega una cippa di niente a chicchessia.

Cos'ha pensato di fare, allora, la FIGC? Di obbligare DAZN a trasmettere le partite, dando in cambio l'audio VAR in esclusiva.

Cari appassionati, ma, secondo voi, chi pagherà le ripresa del campionato femminile? Lo pagheremo noi con l'abbonamento, senza mai guardare un solo minuto di quei match, se non per curiosità. Sai mai che esca una tetta o una chiappa, eh...

Io, a scanso di equivoci, ho fatto il recesso ancora mesi fa; recesso, che avrei comunque effettuato ad inizio campionato, visti i nuovi, scandalosi prezzi.

La Nazionale femminile ha giocato martedì contro la Svezia, perdendo in casa 1-0; le calciatrici svedesi alla fine del match si sono lamentate per la location, cioè Castel di Sangro, un paesino di nemmeno 7mila abitanti in provincia de L'Aquila. Lo stadio, che potrebbe contenere 7000 spettatori, era pieno manco per la metà. Un'atleta svedese ha commentato: 'Ho visto più animali che persone'. Ma perché è stato scelto proprio Castel di Sangro allora? Riporto da WP: 'Negli anni 1980 l'imprenditore di origine pugliese Pietro Rezza, detto Don Pierino, ed il marito della nipote di Rezza, un giovane Gabriele Gravina (futuro presidente della federazione calcistica italiana), con l'avallo dell'allora sindaco Siro Pietro Gargano, decidono di investire nel calcio sangrino'.

Ci siamo già capiti, non serve aggiungere altro.

That's all folks! This is Italy!

Sabato ci aspetta un incontro piuttosto difficile; arriverà a Milano la Lazio di Sarri, ieri vittoriosa contro un rinunciatario Torino. Contro i biancocelesti, abbiamo giocato in totale 80 match in casa, con appena 10 sconfitte, l'ultima delle quali nel 2019, 1-2 (Immobile, autorete di Bastos, Correa); in difesa avevamo Duarte, avanti c'erano Paquetà, Castillejo, Piatek e il turco. Chi era l'allenatore della Lazio? Simone Inzaghi... L'anno scorso, a maggio, la partita finì 2-0 in nostro favore, con reti di Benna e Theo.

E' importante mantenersi in vetta alla classifica, anche perché l'Inter, apparsa appannata nelle ultime uscite, dovrà recarsi a Salerno in un campo infuocato, con i campani alla ricerca disperata di punti.

E, da sabato sera, si penserà alla trasferta di Dortmund, in Champions League; non affrontiamo il Borussia da ben 20 anni e l'ultima fu, ahinoi, una sconfitta per 0-1 rimediata a Milano.

Per ora, però, godiamoci il primo posto in campionato, sperando di essere ancora lì a giugno...

Forza Milan, sempre e per sempre!

 

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