dolore

 

Il dolore dei derby persi

 

Passerà mai? Basta volerlo, è solo una questione di testa, dei giocatori e dell'allenatore. E non dare ascolto a certa stampa-straccia

 

'E tu? E tu che dolore sei?'

'Io sono il dolore dei derby persi'

'Quando te ne andrai, dolore dei derby persi?'

'Fosse per me, me ne sarei già andato; siete voi che mi tenete legato qua'

'E come possiamo lasciarti andare via?'

'Smettendola di sentirvi inferiori a quelli là, perché non c'è alcuna ragione al mondo che vi obblighi a coltivare questo senso di inadeguatezza nei loro confronti. Siete la prima squadra di Milano, e questo nessuno lo potrà mai cambiare, mai; avete 7 Champions, più del doppio di quelli; avete lo stesso numero di scudetti, però vinti senza fusioni con altri club, come invece fecero loro, fondendosi con l'US Milanese nel 1928, dando vita alla Società Sportiva Ambrosiana. Sarebbero dovuti retrocedere già nel 1922, cosa che non avvenne poiché si cambiarono le regole proprio per favorire un solo Club. Il tutto prese il nome di 'Compromesso Colombo'; e chi era questo Colombo? Ernesto Colombo era l'allora direttore della Gazzetta dello Sport, la stessa Gazzetta che compare oggi tra i partner commerciali del Club cinese. Prescrizioni, strani caffè 'corretti', indebitamento, calciopoli, passaporti falsi, pedinamenti... Perché vi sentite inferiori a questa realtà? Dovreste schifarla, più che altro. E ti dirò di più: martedì scorso ricorreva il compleanno dello stadio di S. Siro, 97 anni; come ben saprai, lo stadio fu eretto per ferma volontà da parte di Pirelli, allora proprietario del Milan. Orbene: il Milan, quindi, gioca in quello stadio da ben 97 anni. Quelli là, invece, da 76. Eppure gli han persino dato il nome di un giocatore simbolo per loro, meteora per noi; a voi manca il megafono, manca la cassa di risonanza, mancano i leccapiedi tra testate giornalistiche e VIP. Perché, vedi, loro sono come i sorci, i piccioni, le blatte; prendono possesso di cose non loro, le imbrattano di guano e sterco, si riproducono, insudiciano tutto ciò che trovano. E se provi ad eliminarli, ti accorgi che sono difesi dai 'think tank' arruolati solo per preservarne la discendenza e lo status quo, fanatici esaltati che siedono sugli scranni più comodi e alti della politica italiana'.

'Eh ma 5 pere sono difficili da digerire...'

'Darei a questi 5 gol un peso relativo; siamo solo alla quarta giornata, il Milan ha cambiato decisamente pelle, molti i volti nuovi, Tomori e Kalulu indisponibili e, bisogna ammetterlo, non l'hanno vinto loro, ma l'avete perso voi, sbagliando tattica e partendo già battuti mentalmente. E occhio a non contrarre la 'sindrome dei tifoso granata', che vive in perenne antagonismo e sudditanza e sempre rivolti al passato, rivangando il 'Grande Torino'. Il vostro scudetto è più fresco di quello nerazzurro e non ha ombre, come invece quello dell'anno prima. Avete una proprietà ambiziosa, non micragnosa come quella del Toro o con le mani bucate come i prescritti; i vostri orizzonti sono ben più luminosi sia di quelli granata, sia di quelli nerazzurri con 800mln di debiti. Scrollatevi di dosso le paure e le timidezze; siate sempre fieri di ciò che siete. Ed io, il dolore dei derby persi, svanirò, per trasferirmi sull'altra sponda del Naviglio. Anzi, dello Yangtze Kiang'.

Ci sono però i tifosi rossoneri, così sensibili alle sconfitte e quasi indifferenti alle vittorie, che vengono travolti da articoli-spazzatura da parte della stampa e finiscono per credere a quegli scribacchini in malafede che raccontano cose che non esistono.

Cerruti, questa mattina, addirittura, definisce Sportiello 'più decisivo di Pulisic e Chukwueze'; per lui, il mercato è stato un flop, tutto sbagliato, perché manca il big che ti fa fare il salto di qualità. Un articolo degno proprio di Cerruti, non nuovo a queste sortite malevole contro il Milan. La sua è una devianza da curare, probabilmente. Al pari di quella della Gazzetta (ma guarda un po', dove lavora Cerruti stesso...), che vomita falsità e maldicenze su Leao, dopo la partita non certo da ricordare di martedì.

Leao, da martedì sera, è paragonato a Balotelli, è diventato uno 'scarpone', un giocatore inutile, un buffone di corte, un incapace dedito più al divertimento che al lavoro.

L'aspetto più raccapricciante è che il tifoso milanista, quello con i neuroni ammuffiti e capacità di ragionamento simile ad un asse da stiro, va dietro a questi diffamatori di professione; quando il tifoso capirà che è tutta una montatura per metterci in difficoltà e seminare odio e zizzania tra società e tifoseria, sarà sempre troppo tardi.

Eppure la loro disonestà intellettuale è immediatamente distinguibile; hanno cominciato a pestare pesante sin dall'allontanamento di Maldini, proseguito con la cessione di Tonali e non aspettavano altro che la prima sconfitta per scatenarsi ulteriormente.

E i boccaloni, menagramo, idioti vari e assortiti subito ci son cascati.

Ma cazzo, ce lo avete un cervello? Fatelo funzionare! Piantatela di stare tutto il giorno sui social a rimbambirvi, a seguire youtuber mezzi analfabeti che vogliono solo lucrare sulle vostre visite!

Siete manipolati e nemmeno ve ne accorgete; andate in giro con i pantaloni sotto al culo, i piercing, i tatuaggi, l'iphone, gli orecchini pensando di essere 'contro' invece siete solo una massa di imbelli tutti uguali, fatti con lo stampo, manovrati e catechizzati da chi alza più la voce.

Eccovi lì, tutti in fila per l'iphone nuovo, per un biglietto per Marracash, per un niente che puzza di nulla.

Il vostro non è 'dolore dei derby persi'; il vostro è il dolore di non avere futuro ed il vostro presente è fatto di ubriacature, canne e volgarità, per poi andare sui social a fare gli anticonformisti che più conformisti non esistono.

E il vostro dolore non passerà; si ciberà di voi e delle vostre paure. Sarete mangiati da dentro, laggiù, nelle viscere pulsanti del vostro corpo, ne sarete consumati. Il vostro dolore vi sopravviverà e, come i vostri post su FB, non sarà mai cancellato.

Nel web niente viene eliminato ed il vostro è un dolore da web, perché nasce nel web, dal web.

La realtà, la vita è altra cosa.

Comunque volevo solo dire che col Verona in casa non perdiamo da 101 anni, dal 1922, nel Campionato CCI Lega Nord, unica sconfitta casalinga in tutte le competizioni.

Forza Milan, sempre e per sempre!

 

 

 

 

 

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