Milan

 

Ma che sconfitta è stata?

 

Una sconfitta che ridimensiona più chi l'ha inferta di chi l'ha subita. Sul piano del gioco li abbiamo ridicolizzati a tratti, dimostrando di essere davvero una bella squadra

 

Il Milan sta affondando, non lo sapete?

De Ketelaere è un mezzo bidone, la difesa fa acqua da tutte le parti, manca Kessie, lì a destra Saele ne fa una buona e cento orrende, Messias non rientra manco a farlo inseguire da un grizzly inferocito, Diaz riesce a far peggio di Saele, Tomori è caduto in disgrazia, Origi è prossimo al ritiro, Lazetic c'è ancora?, Leao ha praticamente firmato col Chelsea, Rebic è un rottame e via dicendo.

Il giorno dopo la sconfitta col Napoli, i detrattori, che sono parecchi, si sono scatenati. In pratica, c'è aria di fallimento a Milanello. Se un tifoso non avesse guardato il match contro la squadra di Spalletti, ora sarebbe in depressione e starebbe chiedendosi che fine abbia fatto il Milan scudettato.

Abbiamo soverchiato il Napoli; a ben vedere questa sconfitta non ridimensiona chi l'ha subita, ma chi l'ha inferta.

La superiorità tecnica e di gioco è stata lampante, a tratti davvero imbarazzante; Kvara è davvero forte, ma con Calabria in campo ne aveva viste poche. Purtroppo il fastidio alla coscia del Capitano ha obbligato Pioli ad inserire Dest sulla destra, che ha dimostrato la sua immaturità di giovane virgulto, complice, poi, un volo magistrale del georgiano, che sembra essersi adattato immediatamente al campionato italiano ed alle sue devianze da commedia pulciosa.

E' stato un bel Milan, a volte sfortunato, a volte poco concreto (Giroud, caspiterina, bada al sodo, non agli svolazzi!), ma ben presente in campo, convinto, anche se frenetico nel finale.

Questa sosta ci voleva per rifiatare; al rientro, ecco subito l'Empoli in Toscana, il Chelsea a Londra e la Juve a Milano, per non perdere l'abitudine alla tensione... Per (s)fortuna, potremo far riposare le coronarie per un paio di mesetti, dato il fermo ai campionati per via dei Campionati Mondiali in Qatar.

A tal proposito, il sottoscritto prenderà sicuramente esempio da Eric Cantona, il quale ha dichiarato: '“Il Qatar non è un Paese di calcio! Non c'è fervore, non c'è sapore. Un'aberrazione ecologica, con tutti gli stadi climatizzati. Che follia, che stupidità! Ma soprattutto un orrore umano, con migliaia di morti per costruire questi stadi che serviranno solo per divertire il pubblico presente per due mesi. L'unico senso di questo evento, e lo sanno tutti, è il denaro. Che la Francia vinca o perda non deve importare, ci sono cose più importanti del calcio. Al suo posto mi guarderò tutti gli episodi di 'Colombo' che è da tanto tempo che non li vedo”.

Io adoro Colombo, tra l'altro. Ho tutta la collezione su DVD. Quindi me li guarderò serenamente, magari inframezzandoli con 'Cheers', così, tanto per cambiare.

L'altra settimana, parlando del rosso di bilancio della Juventus, sono incorso in un errore: non si tratta di 250mln ma 210. Immagino ora Elkann che mette mano in tasca, tira fuori gli spiccioli e li butta sul tavolo. Lo sostengo da anni: la fortuna della Juve è di avere una proprietà ricchissima e tifosa, che non lesina mai aiuti al Club; ma, d'altro canto, quella fortuna è anche la sua nemesi. Certi del fatto che gli Agnelli non rifiuteranno mai di soccorrere i bianconeri, nessuno si prende mai la briga di badare ai conti in maniera seria e convincente. Non c'è un progetto valido, credibile alla base e si lavora pescando qui e là nomi altisonanti o parvenu sulla cresta dell'onda. Il Milan, nell'estate 2021, aveva quasi concluso per l'acquisto di Kaio Jorge dal Santos; tra acquisto, ingaggio e commissioni, l'affare si sarebbe concluso con l'esborso di circa 8/9mln in 4 anni. Poi arriva la Juve, mette sul piatto 22mln in 4 anni e Kaio va a Torino.

Kaio si infortuna nel febbraio 2022, dopo 9 apparizioni in A e 2 in Coppa Italia; mentre sta giocando nella Juve U23, si rompe il legamento rotuleo del ginocchio. Ad oggi, settembre 2022, di Kaio Jorge si sa solo che si allena per tornare.

Auguri di pronta guarigione al brasiliano, ma la domanda è: perché spendere così tanti soldi per un ragazzino (aveva 19 anni allora) che doveva ancora dimostrare di avere veramente numeri da Europa? E sappiamo come sono i brasiliani: se gli prende la saudade, è finita.

Dei soldi, a Torino, non sanno davvero che farsene: troppi e molto mal spesi. Evitiamo l'argomento CR7, il vero 'bagno di sangue' degli ultimi 10 anni, e concentriamoci su chi, alla Juve, fa o faceva pure da arredo: Ramsey si beccava 7mln l'anno, Rabiot ne prende 7, Szczesny 6,5 come Bonucci, Vlahovic 7, Alex Sandro 6, Cuadrado 5, Rugani 3,5 e via dicendo. Soldi davvero buttati nel cesso.

E le troppe assenze hanno impedito alla Juve di battere il Monza. Il Monza!

Ridicoli.

Con un allenatore da 7+2 a stagione per 4 anni, tra l'altro.

Ri-di-co-li.

Tuttosport, solo ieri mattina, titolava: 'Mercato Juve, cambia tutto – Scouting, colpi sostenibili e coraggiosi: la Società pensa a una strategia sul modello Milan e Napoli'.

Non ce la faranno mai; hanno troppa ansia di tornare a vincere, non sono disposti ad aspettare ancora.

Allegri è un allenatore capace; ha vinto quel che ha vinto mica per culo, ma per bravura. Oddio: un po' di culo (a volte, diciamo, 'indotto') serve sempre, però Allegri è un vincente.

Fa 'giocare' di merda, ma sappiamo che questo non è un problema a Torino: l'importante è vincere, non il 'come'.

Ma è vittima del suo personaggio: è un tecnico che ama sentirsi parlare, ama essere al centro dell'attenzione e non lo nasconde. Da 'Ho rifiutato 2 volte il Real', che ricordò a molti il celebre 'Sono stato azzurro di sci' di fantozziana memoria, alla ormai famosa vicenda del 'horto muso', alla 'Juve virtuale', si capisce che preferisca il filosofeggiare minchiate da buon cazzabubbolo al concentrarsi sulle magagne della propria squadra.

E poi è diventato troppo magro per essere credibile.

Per sostituirlo (eventualmente) si fanno nomi tipo Tuchel, Zidane, Pochettino e Sousa; Sousa, in mezzo a quei nomi, è come trovare Ciciretti accostato a Lewandovski, Ibra e Van Basten, in pratica.

Molti sognano 'Montero uomo vero', altri Landucci, altri ancora chiunque ma non Allegri.

Vorrei umilmente segnalare che è libero Di Francesco, quello che 'il Milan? Io vado dove c'è un progetto serio!'.

Per domenica danno pioggia e non c'è il campionato: è proprio un danno.

Forza Milan, sempre e per sempre.

 

 

 

 

 

 

 

 

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