
Le vergini violate
Hanno vinto partite, coppe e campionati con arbitraggi scandalosi, ma basta subire un torto e si scatena l'inferno. E Mauro, inconsapevolmente, ammette tutto...
Bel Milan, ieri sera, contro una tignosa Dinamo Zagabria; è evidente che qualche elemento debba rifiatare ed i problemi in attacco si sommano alla stanchezza di Leao e Giroud, costretti agli straordinari per via degli infortuni di Ante e Origi.
Un paio di settimane fa scrissi un pezzo nel quale elogiavo Saelemaekers, vittima, a mio parere, della frenesia e dell'ansia di dover dimostrare qualcosa a Pioli e Maldini. Il ragazzo è in netta ripresa, anche dal punto di vista mentale; più sicuro dei propri mezzi, alterna ancora qualche svarione a cose davvero pregevoli, ma sta inesorabilmente crescendo partita dopo partita. Il gol di testa suggella una partita giocata con ordine, disciplina, tanto ardore e corsa: lo si vedeva in attacco, poi in difesa, poi a destra e rieccolo a sinistra. Un furetto, altro che salamandra!
E poi, che spettacolo S. Siro stracolmo; peccato per quei settori chiusi (ma non bastava proibire ai croati di venire a Milano? Era così difficile?) ma il colpo d'occhio era ugualmente grandioso e godibile. La differenza con altri stadi semivuoti è stata addirittura esagerata.
Settimana scorsa, incuriosito dagli spalti semivuoti dell'Olimpico per Lazio-Feyenoord di Europa League, quindi mica un'amichevole estiva, sono andato a vedere altrove, facendo un lavoro certosino, come fosse andata con le presenze allo stadio. Tenendo conto che Roma conta 3mln di abitanti scarsi e che lo stadio Olimpico contiene 70mila spettatori, Lazio-Feyenoord, match cominciato alle 21, ha fatto registrare un'affluenza di 22mila tifosi: un niente, in pratica.
Restando in Italia, per Fiorentina-Riga di ECL, inizio alle 18,45, il pubblico era composto da 11mila spettatori, in uno stadio da 43mila posti sito in una città da quasi 400mila abitanti.
Ludogorets-Roma di EL, inizio alle 18,45, c'erano 10mila tifosi sugli spalti, con l'impianto al completo, in definitiva. Ludogorets non è nemmeno il nome della città del Club, che ha sede a Razgrad in Bulgaria, una città di 50mila abitanti...
Per Manchester Utd-Real Sociedad, l'Old Trafford era sold-out, essendo un impianto da 75mila spettatori ed hanno venduto 74mila biglietti. Notare che, per lo United, l'EL è un ripiego a tutti gli effetti, quasi una delusione per i tifosi non trovarsi in CL.
A Belgrado, per Stella Rossa-Monaco (h. 21), c'erano più di 40mila tifosi in uno stadio che ne contiene 53mila.
A Nantes (300mila abitanti) in uno stadio che ospita 38mila spettatori, per Nantes-Olympiakos (h. 21) c'erano 32mila tifosi.
Ed è così un po' dappertutto; solo in Italia EL ed ECL non attirano pubblico. E pure i Club snobbano le competizioni: o CL o niente.
Succede che le squadre italiane si concentrino solo sul campionato, ma, così facendo, restano infognate mentalmente e tatticamente; non evolvono, non crescono, a loro basta curare il proprio orticello, tentare di approdare in Europa, incassare qualcosina e poi 'chissene: tanto non la vinceremo mai'.
E' lo spirito peggiore per affrontare qualsiasi sfida, sportiva o meno che sia; per questo elogio la Roma di Mou che, la stagione scorsa, ci ha creduto fino in fondo, ma solo grazie ad un tecnico caparbio, intelligente e scafato come il portoghese, che ha saputo trascinare giocatori e tifosi fino alla finale vinta di Tirana. Mi aspetto un buon cammino anche dalla Lazio di Sarri, dato che il tecnico toscano vinse la competizione col Chelsea nel 2019; Sarri 'sa come si fa' e sa anche cosa significhi vincere un qualsiasi trofeo europeo.
Ma le squadre italiane sono queste, c'è poco da dire: provinciali e sparagnine. Se provi a fare calcio 'all'europea' vieni automaticamente e pervicacemente boicottato dagli arbitraggi, fiscali sulle quisquilie, di manica larga con fatti invece ben più gravi. Invece di fare meeting a Coverciano, dovrebbero farli in Inghilterra, per imparare ad arbitrare ed a valutare i falli.
Durante Samp-Milan, ad esempio, abbiamo visto come una squadra, la Doria, ricorra sistematicamente alla accentuazione del contatto subito per perdere tempo ed irretire l'avversario. Ogni qualvolta i blucerchiati venivano sfiorati, infatti, crollavano a terra come colpiti da una raffica di UZI dalla tribuna. Esemplare Villar nel secondo tempo: sfiorato mi sembra da Tonali, piomba a terra urlando e tenendosi la gamba. L'arbitro non abbocca, lui si alza immediatamente e si mette a correre...
Una condotta, quella doriana, da biasimare, non da imitare; è, più o meno, l'identico modus operandi dell'Udinese che pressa sì i giocatori avversari, ma, insieme a questi, pure l'arbitro, con continue lamentele, proteste, rotolate per terra, urla, incazzature e via dicendo.
Una sconcezza.
Come può una squadra come il Milan, fisica ma corretta, allenarsi decentemente per incontri a livello continentale, quando 38 partite le devi giocare col distanziometro?
E così anche le altre squadre impegnate nelle coppe europee, solo che queste non hanno il DNA internazionale che noi vantiamo e quindi soffrono in misura minore.
L'altra mattina, curiosando qui e là sul web, m'imbatto in un articolo interessante; si parlava dei giocatori più pagati della Serie A. Il fatto più sorprendente, è che, su 11 giocatori, siano rappresentati esclusivamente due Club: la Juve con 8 elementi e l'Inter con 3. Ovviamente, la palma del più pagato va a Lukaku, che, netti, intasca ben 8,5mln a stagione; precede Pogba (8mln) e Rabiot, Vlahovic e Paredes (7), Brozovic, Bonucci e Szczesny (6,5) e Alex Sandro, Lautaro e Di Maria con 6mln.
Se consideriamo invece lo stipendio lordo, data la possibilità di agevolarsi del decreto crescita, la graduatoria cambia; Vlahovic comanda con quasi 13mln, seguono Szczesny, Brozovic e Bonucci, con poco più di 12mln, Lukaku a 11,2, Alex Sandro e Lautaro a 11,1, Pogba a 10,5; a 9,3 troviamo 5 giocatori: Dzeko, Chiesa, Cuadrado, Bremer e, udite udite, Calhanoglu.
Ricordo che la Juve chiuderà con un rosso di bilancio presumibilmente attorno ai 250mln, mentre delle condizioni economiche della Sinter è inutile 'sprecare inchiostro'.
Come è inutile sprecare tempo per descrivere il fastidio nel vedere gli juventini atteggiarsi a 'vergini violate' per gli errori al VAR contro la Salernitana; ovviamente, questi juventini, quando gli andavi a dire: 'Hai ragione: pensa che c'era anche un rigore netto su Piatek ad inizio partita e non l'hanno dato!' ti rispondono: 'Ma dove? Quelli sono normali contrasti di gioco!'.
Giustizia ad alternanza. E Mauro? Quel piccolo saccente scodinzolante leccapiedi nemmeno si è accorto che dichiarando che 'Il VAR è stato introdotto per impedire alla Juve di vincere', ha candidamente ammesso che, prima del VAR, quindi, rubavano a mani basse...
Adesso tutti contro Allegri, ma la colpa è da suddividere con la società tutta: un mercato di nomi altisonanti ma poco o nulla utilizzabili, giocatori a fine carriera, prestiti strapagati, qualcuno ormai alla bombola d'ossigeno e nessuna programmazione, nessuna reale competenza nel condurre la campagna acquisti.
Un'accozzaglia di ex campioni, di presunti campioni, di campioni tali solo per la stampa amica, ecco cos'è la Juve; e chi ci rimetterà? I giovani, che saranno additati come incapaci, non pronti, scarsi e via dicendo.
Domenica Milan-Napoli, senza Leao, Rebic e Origi; sarà davvero dura; non li battiamo, a S. Siro, da ben 8 anni! L'anno scorso sappiamo in che modo vinsero, ma quest'anno non si fanno prigionieri: rinchiudiamoli in difesa e impalliniamoli.
Forza Milan, sempre e per sempre.















