
Lo Scudetto delle polemiche
Ultimi scampoli di una stagione che, comunque finirà, ha fatto e farà discutere
A circa un mese dalla conclusione della stagione 2021/22 è doveroso fare i primi bilanci. Quest'annata sarà sicuramente ricordata per tanti motivi, primo fra tutti la conferma (dopo il grande trionfo targato corazzata-Inter di Conte) del ritorno delle milanesi all'apice del calcio italiano dopo anni di monopolio torinese sponda bianconera. E questo non può che essere un elemento di grande piacere per i tifosi all'ombra del Duomo, siano essi nerazzurri o rossoneri. Quella che però è sempre stata una rivalità sana e sportiva, non certo priva di sfottò e provocazioni ma pur sempre rispettosa tra due gloriose società italiane, sta diventando in questo finale di stagione uno spiacevole (e poco oggettivo) scambio di opinioni spesso infondate tra le due tifoserie, in particolar modo sui social, definiti dal direttore di MilanNews Vitiello come luogo di "realtà parallela".
Proprio oggi, giornata spartiacque per il prosieguo della Serie A, con in programma l'agognato Bologna-Inter, match trascinatosi tra mille peripezie dal 6 gennaio fino ad oggi, è giusto mettere alcuni puntini sulle "i".
Presupposto fondamentale: chi vincerà il campionato avrà sicuramente oltre che ragione - perché chi vince ce l'ha sempre - anche i favori e gli elogi da parte della stampa secondo una linea ormai ben chiara da tutta la stagione. Tradotto: se sarà l'Inter a trionfare si parlerà di un trionfo annunciato, rendendo poco onore al lampante grande percorso del Milan di Pioli. Se, viceversa, sarà il Diavolo a conquistare il Tricolore, saremo dipinti come una favola alla Leicester, senza probabilmente rendere onore ad un gruppo squadra cresciuto ed ormai tornato tra i migliori in Italia e senza nemmeno evidenziare eventuali demeriti di un'Inter senza dubbio più attrezzata, almeno ai nastri di partenza. Detto ciò, lo Scudetto andrà ancora sudato da entrambe le compagini e sarà il campo a decretare chi supererà chi. Va però sottolineato come questa stagione sia giunta a questo punto: Inter scattante a inizio anno, Milan continuo salvo un paio di passaggi a vuoto dovuti alle emergenze che costano punti pesanti. Un tira e molla fino a tardo inverno, in cui arriva il periodo clou: il Diavolo vince a sorpresa il derby e torna alla carica sfruttando un periodo buio degli uomini di Inzaghi. Vince persino a Napoli, inciampa contro alcuni avversari abbordabili e finisce per essere ripreso dall'Inter, che ritrova immense energie mentali dalla vittoria sul campo della Juventus e rimette dunque tutto in discussione. Ma ecco lo scontro verbale Pioli-Inzaghi, la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Il tifoso neutrale, intellettualmente onesto e sportivo dirà che il Milan ha fatto un percorso incredibile e, nel momento decisivo della stagione, è stato senza dubbio condizionato da alcune scelte arbitrali prive di ogni logica, così come che l'Inter, nel momento di maggiore difficoltà di gioco e anche fisica è stata "tenuta a galla" da altrettanti svarioni dei fischietti. Lo stesso tifoso dirà anche che Pioli, allenatore mai sopra le righe, pacato ed educato, ha avuto tutto il diritto di rispondere alla questione avanzata da Inzaghi, come ben noto spesso insofferente ed incline alle polemiche.
Da ultimo, un qualsiasi tifoso non potrà che ammettere che il Milan ha subito episodi notevolmente più penalizzanti rispetto a qualsiasi altra squadra, per gravità (regolamento non applicato a dovere) così come per "fantasia interpretativa" da parte degli arbitri. Perciò quando sentiamo invocare da mesi il solito contatto Giroud-Sanchez (regolare su qualsiasi campo di calcio), il sorrisetto beffardo di Acerbi (ben lungi da essere un "venduto") o altre allusioni ingiuste al Milan non possiamo che farci un'amara risata. Eppure il tifoso nerazzurro avrebbe molto altro a cui pensare: le decisioni di Irrati, l'errore di Guida, le parole di Pinamonti e Mourinho, i vili ricorsi di Marotta, le lamentele di Inzaghi. Che non facessero la morale a noi. Poi, alla fine, chi vince vince. Si spera in modo pulito...















