bennacer

 

Non siamo i più forti, ma i migliori

 

Rinvii infiniti, plusvalenze, falsi in bilancio, rigori non subiti, debiti esorbitanti, perdite colossali... Ma primo è il Milan.

 

Domani Milan-Genoa: ecco, potrei chiudere qui il pezzo. Non serve da aggiungere altro. Possiamo affermare che sarà un match de-ci-si-vo? Certo; anche se è da dicembre che diciamo che, il prossimo, lo è...

L'ostacolo non è di quelli più difficili, dai, ammettiamolo; sapete quanti punti di distacco abbiamo sui rossoblu? 46. E quanti gol abbiamo segnato più di loro? 32. Quanti in meno incassati? 23. Non ci sarebbe partita se noi non avessimo evidenziato una patologica avversione per le squadre che se la giocano come i genoani: chiusi in difesa e pronti a ripartire. Abbiamo perso una marea di punti contro squadre del genere.

Giocheremo di venerdì perché martedì avremo la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro i cartonati, impegnati anche loro domani a La Spezia; una persona intelligente, anzi: milioni di persone intelligenti avevano erroneamente pensato: 'Le giocheranno in contemporanea'; e invece no. Per 'esigenzetelevisive' avremo due match in due orari diversi; e, ovviamente, chi giocherà per prima? La Sinter, come spesso accade da settimane.

Questa Sinter che, ricorso dopo ricorso, ha procrastinato il recupero col Bologna per mesi per arrivare a giocarsela in un periodo meno intenso e, soprattutto, col Bologna già in salvo matematicamente. Mossa intelligente. Ma davvero? Ne siamo proprio sicuri? Vediamo un po': 15 aprile: Spezia-Inter; 19 aprile Inter-Milan (Coppa Italia); 24 aprile Inter-Roma; 27 aprile Bologna-Inter; 1° maggio Udinese-Inter e via le altre. Cinque match in 16 giorni, uno ogni 3 giorni abbondanti.

Ma, per quel che serve, lo scudetto lo vinceranno loro; dopo lo scudetto di cartone ('Il più bello della mia gestione', ebbe a dichiarare Massimo Moratti, cosa che la dice luuuunga sull'etica dei nerazzurri), lo scudetto del tampone, con giocatori mai positivi e, soprattutto, non pagati né stipendiati, ecco lo scudetto del rimando. Ci sanno fare, nulla da eccepire: in una giungla com'è il calcio nostrano oggigiorno, se non sei attrezzato fai una brutta fine. E costoro, con Marotta burattinaio, sanno perfettamente come muoversi, attaccandosi ad ogni piega del regolamento, ed anche a qualche pantalone per avere 'i giusti suggerimenti'.

Poi ci vengono a dire che il calcio italiano soffre per i troppi stranieri; ce ne vorrebbero di più come dirigenti delle società!

Caso plusvalenze: Sconcerti ha pienamente ragione, al riguardo, quando ha affermato che, fino a quando le punizioni sono queste, non si vede il perché uno non debba ricorrere a questi sotterfugi per aumentare i ricavi. Che gliene frega ad un Agnelli o ad un Paratici, un ADL etc di essere inibiti per un po' di tempo? Zero, o giù di lì. Cominciassero a far piovere vere sanzioni, pesanti, in milioni di euro e a dare punti di penalizzazione e magari esclusione dalle coppe: solo allora questa pratica scomparirebbe. Qui non si tratta solo di illecito amministrativo, ma di ben altro: questi Club si sarebbero potuti iscrivere al campionato senza barare sulle plusvalenze? Non credo, o non avrebbero fatto ricorso a magheggi del genere pur di restare a galla. E chi ci perde? Gli onesti, ovvio. Come sempre, in questo maledetto Paese. Il calcio italiano ormai è come un manicomio abbandonato, dove solo pochi arditi dell'urbex si avventurano in esplorazione, rischiando brutti incontri con tossici, spacciatori e ratti di fogna.

Il Sassuolo ha messo sul mercato i propri gioielli: Berardi, Scamacca, Raspadori e Frattesi. Ieri Scamacca ha rinnovato fino al 2026, pur sapendo di essere sul piede di partenza in estate. Quando accadono queste cose, realizzi quanto siano stati infami il nostro ex portiere, l'ex centrocampista ed il n. 79 a volersene andare via a zero. Giusto non fischiare l'ivoriano, visto che sta tuttora giocando, seppur al risparmio, per noi, ma parliamo pur sempre di un comportamento biasimevole e invito tutti ad insultarlo dalla poltrona di casa, non allo stadio.

Semifinali di Champions: Inghilterra-Spagna. Fuori i miliardari francesi, i peracottari italiani, gli arrembanti olandesi e gli arroganti tedeschi. L'anno scorso due inglesi, una francese ed una spagnola. L'anno del covid, due francesi e due tedesche. Nel 2018/19, due inglesi, una olandese ed una spagnola. Nel 2017/18, una inglese, una spagnola, una tedesca ed una italiana (la Roma). Trova l'intruso... Resta la soddisfazione dell'eliminazione dell'Atletico, che nemmeno doveva arrivarci, ai quarti; anzi, manco agli ottavi, visto che noi tutti ricordiamo come vinsero a Milano, con quali 'aiutini'...

Riguardo a Torino-Milan, ed allo 0-0 finale, vorrei umilmente ricordare che il Toro ha subito 30 reti fino ad ora, una sola più di noi, nonostante i 29 punti di differenza in classifica. E noi sono 5 partite che non prendiamo gol (6 con la Coppa Italia; e l'ultimo gol da noi subito è stato persino di mano...). Va be', ormai è andata.

Dato che lo Spezia scenderà in campo con un Daiquiri in mano e la Settimana Enigmistica nell'altra, non ci resta che vincere, stravincere e convincere contro il Genoa per fiaccare la rincorsa nerazzurra.

Che ci vuole? Ma se mi fai giocare Theo dentro al campo, perdi il 50% della forza d'urto della squadra, come minimo. E che ca**o.

Forza Milan, sempre e per sempre.

 

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