strana aria

 

Quella strana aria...

 

Punti sottratti, designazioni inappropriate, orari strani, giornalisti col bazooka puntato: gli avversari sono più numerosi di quel che pensavamo...

 

Nei giorni che precedevano Milan-Bologna, parlando con un amico VCR, esternai il mio timore per una riedizione di Milan-Cagliari della stagione precedente, quando i sardi, ringalluzziti per una salvezza ormai acquisita, giocarono una super partita, come se dovessero vincere lo scudetto, perdendo tempo sin da subito (meno del 50% di gioco effettivo, 49 minuti su 99'!), accentuando le cadute e mettendoci così in grosse difficoltà. Col Bologna di Sinisa è stata una fotocopia di quel match, più o meno; ma come non fu colpa del Cagliari nella passata stagione se non si vinse, non è stata colpa del Bologna se non abbiamo preso i 3 punti lunedì sera. Sebbene i felsinei abbiano cominciato dal 20' a fare melina, se fai 33 tiri verso la porta avversaria, centri lo specchio 7 volte (il 21%), il problema non è il Bologna, ma sei tu.

Non voglio gettare la croce addosso ai singoli, ma, dico io: Leao, che cazzo, non ti è venuto il sospetto, dopo i primi 10', di aver cannato i tacchetti? E che diamine, svegliati un po'! Non stavi in piedi, è evidente che i tacchetti che avevi scelto erano adatti per le spiagge di Copacabana, non per l'erba di S. Siro, zuppa d'acqua ('sta mania di bagnare ossessivamente il campo faccio sempre fatica a digerirla).

Ora si va a Torino, sponda Granata; non facciamoci illusioni, però: il 7-0 di maggio 2021 non è minimamente ipotizzabile come risultato finale ad aprile 2022. Il Toro è altro, rispetto a quello sperduto, allo sbando e timido dell'anno scorso. Juric gli ha dato un'anima e se anche non fa sfracelli, è pur sempre un buon Toro, capace di prove maiuscole, come contro la Prescrittese, quando i nerazzurri pareggiarono al 92' e con un rigore enorme non fischiato a favore di Belotti. Il Toro viene dal successo di Salerno, dove noi soffrimmo ben oltre il lecito, e nelle ultime 5 ha racimolato però solo 5 punti; non segna molto (35 reti) ma subisce davvero poco (30 gol, uno solo più di noi); comunque è una squadra che gioca, non si arrocca in difesa ed è veloce nelle ripartenze. Oltre a Torino-Milan, si giocheranno anche: Inter-Verona, Cagliari-Juve e Napoli-Fiorentina; per noi sarà importante anche Roma-Salernitana per via del distacco sulla 5^ in classifica, indispensabile per potersi assicurare un posto in Champions nel 2022/23. Ad ora, a 7 partite dalla fine, i punti sui Giallorossi sono 13: un buon margine, non c'è che dire, ma prima mettiamo al sicuro la qualificazione, più saremo tranquilli.

Come scrissi tempo fa in un altro pezzo, c'è una strana aria che aleggia sopra e attorno al Milan; Mauro Suma lo ha fatto notare ieri, dicendo, in pratica, quel che pensano molti tifosi rossoneri. Se all'inizio del campionato, secondo i soliti e conosciuti 'esperti', il Milan non sarebbe stato in grado di arrivare oltre il 5°/6° posto, perché adesso 'lo scudetto può perderlo solo il Milan'? E che dire di Sconcerti, il quale sostiene che 'analizzando e interpretando i calendari delle tre rivali lo scudetto lo vincerà la Sinter, secondo il Napoli e terzo il Milan: lo dicono i numeri'? 'Lo dicono i numeri', proprio così ha scritto! Ma quali numeri, se le partite devono ancora essere giocate?

Ma, lasciatemi dire, il top del top del top (cit.) lo ha raggiunto Alberto Cerruti; secondo costui, infatti, la colpa, se l'Italia non andrà al Mondiale, indovinate di chi è? Del Milan e di Ibra!

Se il Milan, per il Cerruti, ingaggia sempre attaccanti stranieri ultratrentenni o ultraquarantenni, non darebbe spazio a giovani italiani, come Scamacca, per esempio, e così gli Azzurri resteranno a casa per molto tempo ancora. Poi non importa se la Juve ha Vlahovic, Morata e Dybala, o la Sinter Dzeko, Sanchez, Caicedo e Lautaro, o il Napoli Osimhen, Mertens e Lozano etc. No, non è importante. E' vero che i nostri sono più vecchi ma le altre squadre non schierano attaccanti italiani e, se anche più giovani, pure questi portano via il posto ai nostri centravanti, o no?

Ma il punto è anche un altro: se il Sassuolo chiede 40mln per uno Scamacca, chi se lo potrà permettere? Fino ad ora non ha dimostrato ancora nulla di nulla, se non di possedere potenzialità per diventare forte, ma 40mln non sono forse troppi? Lo sono, lo sono. Locatelli, per dirne uno, è stato acquistato (non ancora pagato; per quello c'è tempo. Otto anni!) a 38mln, ma li vale, alla luce del campionato che ha fatto? No, decisamente no. E' stato un azzardo? Ad oggi, sì.

Sette partite, 21 punti: “possono essere tanti, possono essere pochi: dipenderà solo da voi” (cit. Tenente Fili in '365 giorni all'alba').

Cominciamo con 3 punti a Torino.

Forza Milan, sempre e per sempre.

 

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