
Differenza tra noi e la Juve
Ci separano anni luce, non solo il bianco al posto del rosso. Kessie insiste nel chiedere la Luna: resterà con una manciata di sabbia.
Mi piace scrivere per Milan Day ascoltando musica; in questi giorni gradisco in modo particolare la country music. Concilia la riflessione e trasmette buonumore.
Ieri, un sito che si occupa di calciomercato ha stilato le pagelle del mercato, club per club.
Il Milan, che ha portato a termine 11 acquisti, di fatto allestendo una seconda squadra, ha preso un bel 5 in pagella: “Ha perso Donnarumma e Calhanoglu, pilastri del Milan secondo in classifica, e non li ha sostituiti in modo adeguato. Il portiere era impossibile da rimpiazzare con uno di pari valore, però almeno per il trequartista era logico attendersi molto di più: la storia di Messias, che tre anni fa giocava in D e ora in Champions, è straordinaria, ma non può essere un trentenne ex dilettante a rimpiazzare il turco. La proprietà ha investito tanto, soprattutto per i riscatti di Tomori e Tonali, però si ha la sensazione che oltre un certo limite, con Elliott, non si possa andare. E incombe il caso Kessie”.
Per la serie: 'professionalità, questa sconosciuta', abbiamo un altro fenomeno del giornalismo italico, uno dei tanti col 'culo a monte', come si dice.
Inutile star qui a demolire frase per frase, parola per parola il giudizio, alquanto sommario e mendace, del giornalista, non nuovo, tra l'altro, a uscite infelici contro i Rossoneri; la poca lucidità e onestà dello scritto parla da sé, è lampante.
E sono convinto che sia solo il primo di una lunga serie, da qui a giugno...
Il mercato della Juve è stato fallimentare, a giudicarlo oggi: perde CR7, che non vedeva l'ora di andarsene, prende Kean per sostituirlo, pagandolo 10mln più di quanto incassò due anni fa a venderlo, accollandosi pure Ihattaren (scuderia Raiola...), messo fuori rosa dal PSV in quanto reo di aver mentito su un ipotetico (e fantasioso) malessere, per poi invece ritrovarsi a Nizza a godere del bel sole proprio insieme al buon Mino, e ha preso Locatelli, mendicando per una formula di pagamento che nemmeno io se dovessi comprare una Porsche.
La Juve ha un imprinting esclusivamente italiano; sappiamo che, fuori dai confini, è pressoché una nullità, una squadra materasso, un'accozzaglia di giocatori aggressivi e prepotenti e non vince mai un cazzo; non hanno una mentalità internazionale, restano piccoli nella testa, dato che per loro l'importante è fare man bassa nel Belpaese, per poi prendere ceffoni a destra e a manca una volta all'estero. La differenza col Milan l'abbiamo potuta appurare questa estate: i Rossoneri tessono rapporti con Real Madrid e Chelsea, la Juve col Sassuolo... La differenza è sostanziale e ci racconta di 7 Champions vinte contro 2 (di cui una che... lasciamo perdere), un abisso, calcisticamente parlando.
Veniamo a noi: Kessie infortunato; Krunic infortunato; Giroud positivo al Covid. Direi che la stagione comincia con i migliori auspici, no? Ma, poi, quel Kessie, non è ora che firmi? Da 1 a 10, quanto ci ha rotto i coglioni il suo balletto da servo muto?
La tattica è la medesima, se osserviamo con attenzione: l'ex 99 non diceva mai niente e se n'è andato a zero a fare panchine a Parigi; il turco non rilasciava interviste, stava zitto, e se n'è andato dalle merde; FK rilascia a luglio dichiarazioni strappalacrime, seguite da un silenzio di tomba, e spera in un supercontratto da 8mln a stagione oppure, per lui, è pronto un altro Club disposto a concedere (a lui e al suo procuratore) un sacco di soldoni fruscianti.
Non si fa così, Franck, proprio no. Impara l'educazione.
Ci hai scocciato; puoi anche andartene a Parigi o Londra o dove caspita pensi sia meglio per te. Nessun rancore.
Questo insiste per avere un upgrade dell'ingaggio del 360%.
L'ex 99 avrebbe dunque potuto chiederne 25 di milioni...
Ma stiamo impazzendo?
Va', Franck, non meriti approfondimenti, né riflessioni.
Vattene finché facciamo ancora finta di credere che resterai.
Forza Milan, sempre e per sempre.















