
Debiti e plusvalenze allegre
Tre Club di A messi insieme fanno registrare più di un miliardo e mezzo di debiti. Poi c'è chi realizza 160mln di plusvalenze con valutazioni che nemmeno Raiola...
Oggi è l'8 di aprile: al Milan sono stati accostati 4756 nomi di giocatori dal 1° gennaio. Nessuno in pratica alle altre squadre prime in classifica, tranne per la Roma, che contenderebbe Belotti al Milan, e la Juve, messa in mezzo sia per lo scambio Romagnoli-Bernardeschi, sia perché Aguero praticamente abita già a Torino. E comunque, sempre di Milan si parla.
'Dici a me? Di', ma con chi credi di parlare?' verrebbe da chiedere a questi giornalisti che ci prendono per fessacchiotti.
Guardo la Champions e mi domando: quanta, quanta strada dovremo fare ancora per arrivare a quei livelli? Li vedi giocare e pensi due sole cose: alla distanza che ci separa da quegli squadroni e a quanto sia poco competitivo il campionato italiano. Se consideriamo che chi vincerà lo scudetto 2020/2021 è uscito ai gironi della CL senza segnare un solo cazzo di gol allo Shakthar, che ne prenderà poi 5 dalla Roma in EL, che chi è secondo sono anni che non va in CL, che chi è terzo è uscito agli ottavi e chi è 5° idem, e sesto è il Napoli sbattuto fuori dalla EL ai sedicesimi dal Granada, nono in Liga, capisci da solo, senza aiutini, che le ragioni della italica assenza a certi livelli è solo una conseguenza. Brava la Roma, che ha saputo tenere botta fino ai quarti, ma è una mosca bianca, un'eccezione.
Andare in CL, per noi, sarebbe veramente una manna dal cielo; potrebbe cambiare realmente tutto, soprattutto a livello finanziario, contabile.
Gira uno specchietto, tratto da QSVS, il quale lo ha attinto a sua volta dalla Gazzetta, dei conti economici delle big italiane. Sono numeri da far paura, inquietanti. L'Inter 'sfoggia' una esposizione debitoria netta di 630mln, la Juve di 460, la Roma di 550, 440 più del Milan. E queste tre si sono potute iscrivere alla Serie A? Ma non è finita: la peggiore, e faccio pure la rima, tiè!, vincerà il tricolore; la Juve entrerà, in un modo o nell'altro (ci siamo capiti...), in CL a discapito di Club più virtuosi, così magari come la Roma. Ma, fra i dati elencati, figurano anche le plusvalenze. Il Napoli evidenzia ben 95mln di plusvalenze, l'Inter 61, la Roma 17, il Milan 15; ma i migliori sono loro, sempre loro, quelli che piazzano i Mandragora, gli Sturaro, i Romero, i Perin, gli Audero, i Muratore & c. a decine di milioni, facendo girare somme fittizie e per nulla aderenti alla realtà. Beh, la Juve ha realizzato ben 166mln di plusvalenze. Il solo Muratore, ceduto agli amici dell'Atalanta per 7 mln, e poi subito girato in B alla Reggiana, ha fruttato la bellezza di ben 6,8mln di plusvalenza! Il valore del cartellino di Muratore era di 125mila euro! Praticamente ha avuto un upgrade del 600%! Notare che Muratore non aveva mai giocato né in B né in A... E che dire di Audero? In prestito alla Samp con diritto di riscatto fissato a 11, vede lo stesso riscatto passare a 20mln nell'estate 2018. Domanda: come potrebbe convenire alla Samp una cosa del genere? Eppure è così: nel 2019, la Juve B, quella U23 per intenderci, compra dalla Samp due giovani, Mulè e Vrioni per la precisione, per la cifra, indovinate un po', di 8mln... Meglio specificare un fatto: qualsiasi investimento effettuato dalla Juve U23 NON rientra nel FPF. Capito il giochino? Ma quanto potrà durare una schifezza del genere? Perché la FIGC non prende provvedimenti? Rispondetevi da soli. E non dimentichiamoci dell'affarissimo della cessione di tal Pinamonti al Genoa: 18 cucuzze in cassa Inter. A proposito di cartonati: negli ultimi 5 anni, i nerazzurri hanno potuto beneficiare della ragguardevole cifra di 156mln in plusvalenze, vendendo ragazzi del tutto sconosciuti in giro per l'Italia a prezzi gonfiatissimi. Ce ne fosse uno che stia facendo carriera. Uno solo! Il migliore è il portiere di riserva dell'Inter, Radu, 24 anni.
Il Sole-24ore iniziò una indagine, un annetto fa; non se ne seppe più nulla, chiuso in un cassetto di qualche scrivania sparita nottetempo...
Da tutto ciò, è facile comprendere che per arrivare ai vertici in Italia devi per forza sporcarti le mani di merda, altrimenti ti capitano (per caso, eh!) arbitri campani quando sfidi le squadre campane o VAR ipovedenti oppure direttori di gara ipoudenti.
Comportarsi secondo le regole, in questo Paese, significa miseramente una sola cosa: prenderlo in saccoccia.
Non per niente il teatro delle nostre imprese è l'Europa, dove non c'è un sistema stercocentrico come in Italia, ma dove il bel gioco e l'onestà pagano (quasi) sempre.
Ma pensiamo a sabato sera, quando saremo a Parma a giocarci un pezzettino di CL; e non sarà per nulla facile, anzi! Loro lottano per non retrocedere e lo faranno da cattivi, come all'andata, quando un intervento da dietro su Gabbia gli costò mesi di infermeria.
Ecco: anche per questo si deve andare a Parma e farla da padroni.
No fear, no mercy!
Forza Milan, sempre!















