
E se domani...
Andare ai gironi, intascare 15mln e zittire le cornacchie, questo è l'obiettivo. Hauge? Per alcuni è già 'il Chiesa dei poveri': staremo a vedere...
'Fanno 11,80 euro'; la tipa mi allunga una banconota da 20 e aggiunge: 'Se vuole ho i 5'. Avevo tante domande nella testa da porle riguardo a quel 'Se vuole ho i 5' ma non me la sono sentita. Non volevo polemizzare con una simpatica signora un po' agée perché, prima o poi, ci arriviamo tutti a dibatterci in quello stato mentale in cui hai voglia di chiacchierare, renderti utile anche sembrando un po' suonato.
E abbiamo venduto Paquetà (alla signora, credo, visto quanto ce lo hanno pagato...)! Adesso, sinceramente: in un mondo dove un Paquetà, ectoplasmatico giocatore più adatto alle spiagge brasiliane che ai campi da gioco, viene pagato più di 20mln, dove per un Chiesa ti chiedono 70, per un Milenkovic 40 ed un Fofana 19enne andrà in Premier a 40mln, è un mondo che sta andando nella direzione sbagliata. Giù, giù, in fondo all'oceano di vanità e velleità ammuffite che ingolla tutto.
Stamattina, in un sito che tratta di calciomercato, leggo un titolo criptico; il titolo è il seguente (testuale, n.d.r.): 'La pagella: Milan tante belle idee di mercato ma con Calhanoglu è da 3. E se scappa?'. Dapprima, quel 'con Calhanoglu è da 3' mi fa sobbalzare perché Hakan è il migliore dei rossoneri ormai da mesi, ed un 3 con lui in campo è da sconsiderati. Poi mi concentro su 'E se scappa?'; vabbé, mi dico, ascoltiamo cos'ha da dire. In pratica, il giornalista tira in ballo la questione rinnovo del turco; Calha è in scadenza 2021 e da gennaio potrebbe accasarsi a 'zero' ovunque desideri. Il Milan, però, ha già dichiarato che la questione rinnovi sarà presa in esame solo dopo il termine del mercato (lunedì prossimo), non prima; e questo vale sia per Calhanoglu che per Gigio. Ora: arrivare ad ottobre per discutere il rinnovo può essere una mossa poco furba, ma Paolo Maldini aveva a suo tempo anticipato tutti dicendo che con Hakan sono già d'accordo e che ad ottobre si definirà il tutto ('Manca solo l'annuncio'). Il 2020 è un anno particolare; sono saltati in aria molti programmi, progetti; il covid ha dato una batosta non indifferente alle casse delle società di calcio e le tempistiche si sono dilatate oltre ogni aspettativa lecita. Idem per Gigio, anche se, nel suo caso, bisognerà fare i conti col Minoraiola, il quale pare aver già promesso il nostro gigante ai gobbacci. Gobbacci che non si sa come farebbero a pagarlo, viste le condizioni economiche in cui versano.
Ma non parliamo di Gigio, in questa sede.
Torniamo al servizio giornalistico; l'autore dello stesso non ci fa nemmeno mancare la stilettata per l'acquisto di Hauge, definendolo 'il Chiesa dei poveri'...
Lo sostengo da mesi: occhio, che ci vogliono fare le scarpe! Useranno tutti i mezzi a loro disposizione per ostacolarci ed impedirci di risorgere; dal più plateale al più meschino. La Juve, ad esempio, perché va su Chiesa? Perché non vuole che lo prenda il Milan; sa che Commisso prima o poi cederà e venderà il giocatore al miglior offerente per non perderlo a zero a gennaio, e sa che il Milan lo tampina ed ha già fatto passi avanti in quel senso. Ma, alla Juve, che fine farà Chiesa? Quella di Bernardeschi; buon prospetto del calcio italiano, adesso sembra un culturista e va in panchina più di un allenatore. E' uno di quei giocatori di cui la Juve si disfarebbe volentieri, come Rugani e De Sciglio, per esempio, giocatori acquistati col solo scopo di impedire ad altri di ingaggiarli.
La Juve... Dopo il caso Suarez e Han, verrebbe da chiedersi: ma questi fanno mai qualcosa di legale?
Domani il Rio Ave: una vittoria ci aprirebbe un mondo nuovo, con qualificazione ai gironi di EL, 15mln e magari ancora un paio di 'colpetti' per rinforzare la rosa. Un Milan a ranghi completi andrebbe in Portogallo in infradito ma abbiamo troppi assenti per essere totalmente tranquilli; il Rio Ave non ha mai vinto nulla nella sua storia, gioca in uno stadio da 10mila posti in una città (Vila do Conde, da non confondersi con Gonde, allenatore dell'Inter e l'altro, Premier dell'Italia) con 75mila abitanti. Ma se per loro l'accesso ai gironi sarebbe un evento epocale, per noi non è da meno: anche se sfoggiamo 7 CL e 18 scudetti, per il Milan questo eventuale approdo ai gironi sarebbe una manna piovuta dal cielo e potrebbe far svoltare non solo la stagione in corso ma persino le prossime.
Capitolo difensore centrale: sfumato Fofana, si parla di Nastasic, Ajer, Nacho e Tomiyasu. Lascerei perdere Nastasic, a meno che non rimanga l'ultima scelta il 5 ottobre alle 4 del pomeriggio, e Nacho, piccolo, non giovanissimo anche se può occupare più ruoli, e punterei sul giapponese (da rivedere le richieste del Bologna, ovviamente) o sul norvegese Ajer, più defilato, entrambi due granatieri. Onestamente non è che li conosca a fondo, ma hanno una caratteristica che li rende appetibili: sia i giapponesi che i nordici hanno una cultura del lavoro, dell'educazione e del sacrificio che noi ce la sogniamo. Ed un Milan da rifondare deve partire anche da questi basi, cioè la serietà e l'applicazione al proprio compito. Prima gli uomini, poi i calciatori.
Forza Milan!















