frana

 

Non andràtuttobene

 

Economia in picchiata ma sembra interessi davvero a pochi, men che meno a Roma. Milan: Pioli va confermato o ci serve un altro Arrigo Sacchi per ripartire?

 

Non sembra, ma è difficile dover scrivere un articolo che parli di calcio e di Milan quando sono 2 mesi che non si gioca e quando le uniche notizie che girano riguardano il rinnovo di Gigio, Jack in procinto di andarsene a Torino, sponda nobile, quindi Granata, Suso, che restando così la classifica in Liga dovrà essere obbligatoriamente riscattato dal Siviglia, Ibra e Maldini in forse per la prossima stagione, Pioli, che parrebbe sempre più in odor di conferma e poco altro.

Il campionato riprenderà? No, sì, ma, forse, se, mmh, aspettiamo... Il giochino tricolorato lo conosciamo: mettere in piedi un casino immane, tutti contro tutti, e poi arriva la decisione perentoria che lo mette in quel posto a tutti. Poi, dopo un po', cominciare con la retromarcia, quando il danno ormai è fatto ed è irreparabile.

Abbiamo un governo che definire 'governaccio' è fargli un complimento: gente non all'altezza del compito, messa lì per caso, per obbligo, per disperazione, diretta da un Premier che pensa più al ciuffo e a farsi bello che alla sostanza. Il Paese versa in condizioni economiche drammatiche ma a lorsignori sembra fregare poco o punto.

Perché? Le risposte sono essenzialmente due: o sono realmente un branco di inadatti ed incapaci oppure stanno pertinacemente inseguendo il proprio obiettivo, cioè ridurre il popolo alla fame, controllarlo, ammansirlo e tenerlo buono con piccole concessioni rilasciate per amor patrio. Purtroppo, molti italiani in questo modo si sentono protetti e salvaguardati per il semplice fatto che, così, non avrebbero più nulla a cui pensare, e sostengono questi guitti.

Massimo D'Azeglio, massone, fautore dell'Italia unita, la nostra più grande disgrazia da sempre, ebbe a dire: 'Abbiamo fatto l'Italia ora bisogna fare gli italiani'. Ed in questa frase c'è tutta l'ipocrisia, la violenza nel voler creare un Paese dal nulla, quando le popolazioni della penisola italica allora nemmeno ci pensavano, dato che stavano benissimo per i cazzi propri.

E dopo quasi 160 anni, rieccoci qua, con un Paese unito dai confini territoriali ma profondamente diviso al suo interno, con 60mln di abitanti che non si sentono veramente italiani e questo perché l'Italia ci opprime, ci ha schiavizzati, ci ha umiliati e continua a farlo, scientemente ed irresponsabilmente.

Non siamo un popolo e mai lo saremo. Han voglia, da destra a sinistra, a volerci inculcare l'italianità come valore; per molti cittadini non lo è, anzi, a dirla tutta, è un disvalore, un peso del quale farebbero volentieri a meno.

Siamo passati, nel corso degli anni, da 'Siamo il Paese più bello del mondo' a 'Siamo l'inferno in terra'.

Diritti annullati, fiscalità assassina, burocrazia demenziale, giustizia ad orologeria e spietata con i deboli ma morbida con i potenti, una classe politica assolutamente non all'altezza, da destra a sinistra sia chiaro, strade da terzo e quarto mondo, Regioni, Province e Comuni che si dannano per tenere a galla la baracca mentre da Roma arrivano solo richieste di soldi e soldi e soldi per andare a tappare buchi imprevisti o volutamente ignorati.

Un esercito di milioni di dipendenti statali che non fanno altro che rallentare e congestionare l'apparato pubblico perché in soprannumero.

E tutti questi dipendenti, chi li mantiene? L'imprenditoria.

Ma qual è il settore più tartassato dal fisco? L'imprenditoria.

Il giochino s'è rotto; vediamo l'italiano come reagisce. Sempre che lo faccia.

Ma torniamo al Milan: Gigio lo venderei a peso d'oro, e, dato che un portiere non è poi così decisivo, rifarei un po' la squadra, buttandomi su quel Tonali che qui a Brescia sta facendo (stava facendo...) meraviglie; Jack via, il ciclo al Milan per lui è terminato; Suso via, e ci mancherebbe altro; Pioli? Lo terrei anche se non mi esalta più di tanto; bravissima persona, buon allenatore ma per il rilancio ci serve un genialoide, magari un mezzo psicopatico, un arrogante bastardo che sappia tenere i ragazzi in carreggiata; Ibra deve restare, Maldini pure. Rivedrei semmai la posizione di Gazidis, che non pare quel fenomeno che ci avevano descritto; a dire 'No' son capaci tutti. Portasse sponsor invece di cazzabubbole.

[Andràtuttobene un cazzo con questi inetti al governo, sappiatelo.]

 

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