
Gravina out
Si continua a raschiare nel fondo del barile, ma la pazienza dei tifosi sta finendo
Se c'è una cosa che gli italiani stanno capendo da questa quarantena è quanto sia corrotto il sistema calcio italiano. Non che prima non ne fossimo a conoscenza, ma adesso ne siamo certi.
D'altronde quando al capo della federazione c'è uno come Gravina, c'è da aspettarsi di tutto.
Anche delle dichiarazioni del genere:
Chi invoca oggi l’annullamento della stagione non vuole bene né al calcio né agli italiani e toglie la speranza nel futuro e in una ripartenza. Su questo terrò duro fino alla fine".
Una fracciata quella di Gravina rivolta nello specifico a Malagò, ma che da italiano e da tifoso non posso accettare. Una dichiarazione vergognosa e che sta ad indicare come costui di ciò che pensano gli italiani non ne sappia assolutamente nulla.
Perchè caro Gravina, in questo momento a noi italiani e a noi tifosi del calcio non c'è ne può fregare di meno. Gli unici ad avere interesse che riprenda il campionato siete voi e le pay tv. Stop.
E' solo una questione di soldi, non ci venga a parlare di speranza e di normalità, perchè non ci sarebbe nulla di normale nel riprendere un campionato dopo due mesi di stop, in stadi a porte chiuse in partite giocate chissà dove e chissà in quali condizioni atmosferiche, dato che il vostro grande piano prevede di giocare no stop nei due mesi più caldi dell'anno.
No, caro Gravina. Da tifoso spero vivamente che il campionato non riprenda più. Per noi è terminato un mese e mezzo fa. Se dio vuole ci rivediamo per la prossima stagione.
Di vedere dei milionari giocare, allenarsi e sottoporsi a dei tamponi, anche no!
Se a me il tampone non viene effettuato non vedo perchè dovrebbero farlo a loro. Se io sono chiuso a casa, non vedo perchè a loro dovrebbe essere permesso allenarsi.
La misura è colma, meglio non abusare della nostra passione.
Il calcio per noi può aspettare.






